Lavoro: nuove agevolazioni per chi rientra dall’estero

Recentemente, il Consiglio dei Ministri ha approvato definitivamente il decreto legislativo sulla fiscalità internazionale, un passo significativo nell’attuazione della delega fiscale. Tra le varie misure incluse, spicca l’incremento delle agevolazioni per i lavoratori italiani che rientrano in patria dall’estero, specialmente se accompagnati da figli.

A partire dal gennaio 2024, nuove norme entreranno in vigore, rendendo più stringenti i requisiti per accedere a tali agevolazioni. In particolare, la riduzione del 50% della tassazione fiscale sarà concessa solo a coloro i cui redditi non superino i 600 mila euro.

Rientro dei cervelli: come funziona l’agevolazione?

Questa agevolazione è riservata ai lavoratori italiani all’estero con elevata qualificazione o specializzazione. Un punto di dibattito è emerso riguardo al bonus per calciatori e società sportive, con posizioni contrastanti ancora da definire. Non è ancora chiaro se saranno introdotte misure specifiche e quali saranno i requisiti.

Rientro dei cervelli dall’estero: quali sono i requisiti?

Un aspetto interessante riguarda il trattamento differenziato per i lavoratori con figli. Coloro che rientrano in Italia con figli piccoli o diventano genitori sul territorio nazionale, diventando residenti, godranno di un’agevolazione ancora più elevata, aumentata dal 50% al 60%.

Lavoro: come il governo vuole favorire il rientro dei cervelli in Italia?

L’approvazione del decreto legislativo sottolinea l’impegno del governo nel favorire il ritorno dei cervelli in Italia, ma al contempo mira a garantire che tali agevolazioni siano indirizzate a individui altamente qualificati. Ulteriori dettagli operativi sono attesi per delineare i requisiti di specializzazione e qualificazione che influenzeranno l’erogazione delle agevolazioni.

Quali sono le nuove disposizioni per il 2024?

In sintesi, le nuove disposizioni del 2024 segnano un passo avanti nel sostenere il rientro dei cervelli, ma al contempo pongono maggiore attenzione su requisiti più selettivi, riflettendo l’obiettivo di attrarre talenti altamente qualificati nel tessuto economico e sociale italiano.