Lavoro part-time: quante ore minime bisogna lavorare?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
05/09/2022

Il lavoro part-time ha una regolamentazione del tutto particolare, in quanto è previsto un pacchetto di norme ad hoc per differenziare questo contratto da uno standard. In molti si chiedono quali e quante siano le ore effettivamente da dover lavorare per una settimana. Approfondiamo insieme la questione.

Lavoro

Lavorare part-time è un’usanza sempre più diffusa e utilizzata dai lavoratori, in particolare giovani, che non hanno ancora deciso quale sarà il lavoro principale della propria vita. Avere tale contratto, consente di lavorare meno ore rispetto al tempo pieno, avendo però una regolamentazione a parte. Oltre alle varie tipologie di contratto part-time, esiste un orario minima settimanale da lavorare?

Approfondiamo insieme la questione nel seguente articolo.

Lavoro part-time: quante ore minime bisogna lavorare?

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Vediamo a quanto ammonta il minimo di ore da lavorare settimanalmente per il contratto part-time. Come detto, caratteristica principale di questo contratto è la possibilità di lavorare meno ore del contratto a tempo pieno. Vediamo cosa dice a riguardo il testo della legge che ne regola le fattispecie:

Il contratto di lavoro a tempo parziale è stipulato in forma scritta ai fini prova e, in esso, è contenuta puntuale indicazione della durata della prestazione lavorativa e della collocazione temporale dell’orario con riferimento al giorno, alla settimana, al mese e all’anno.

Dal testo si evince come l’importanza sia data al contratto stipulato tra lavoratore e datore di lavoro: gli orari settimanali possono in seguito variare in base al CCNL di riferimento.

Lavoro part-time: su quante ore si calcolano i contributi?

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Vediamo ora su quante ore è possibile andare a calcolare i contributi relativamente ai contratti part-time. Il testo, come abbiamo visto, pone attenzione massima al contratto che viene stipulato tra datore di lavoro e lavoratore. L’orario di lavoro è infatti definito in questo negozio, dunque a tal proposito l’INPS conclude che:

  • non sussiste «alcun limite minimo o massimo di orario da pattuirsi tra le parti perché si possa parlare di rapporto di lavoro a tempo parziale»;
  • i contributi previdenziali e assistenziali devono essere calcolati tenendo conto dell’orario pattuito tra le parti nel contratto di lavoro a tempo parziale, anche se inferiore a quello minimo definito dal Ccnl di riferimento.