Lavoro: quali sono i titoli di studio più richiesti?

14/06/2021

Secondo uno studio condotto da Unioncamere e Anpal, nei prossimi cinque anni ci saranno alcuni settori in cui la richiesta di diplomati aumenterà sensibilmente: quali sono, quindi, le tipologie di diploma che saranno maggiormente utili per entrare nel mondo del lavoro? Vediamo insieme i risultati della ricerca. 

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Quando uno studente si trova a dover scegliere il proprio percorso di studi dopo la fine della scuola media è sempre un momento molto delicato: le probabilità di sbagliare sono molto alte, e a volte è necessario tornare indietro e ponderare meglio la scelta. Uno studio condotto da Unioncamere e Anpal ha provato a dare una mano, evidenziando quali saranno i diplomi che consentiranno un migliore accesso nel mondo del lavoro.

Secondo le stime emerse dalla ricerca, nei prossimi cinque anni (nel periodo di tempo che va dal 2021 al 2025), ci sarà un’offerta di diplomati pari a 490mila unità ogni anno (di cui 120mila saranno quelli provenienti dal liceo, 126mila degli istituti tecnici e una quota minore, 64mila, dai professionali).


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Ma quali saranno i percorsi di studi che garantiranno una maggiore possibilità di entrare fin da subito nel mondo del lavoro?

Lavoro: i settori che richiederanno più diplomati

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Stando a quanto riportato dallo studio, il settore in cui ci sarà maggiore richiesta di diplomati sarà quello dell’amministrazione e del marketing, dove si pensa che ci sarà necessità di circa 75mila-85mila unità ogni anno.

Subito dopo, al secondo posto, c’è il settore dell’artigianato e dell’industria, che avrà bisogno di 72mila-76mila diplomati (in particolar modo di ragazzi specializzati in meccanica, energia e meccatronica). Anche il settore dei trasporti e della logistica sarà uno dei più attivi nel richiedere diplomati, mentre ci sarà una stabilità sulle prospettive per l’ambito socio-sanitario.

A preoccupare, però, è il fatto che, analizzando il rapporto tra domanda/offerta di diplomati nel mondo del lavoro risulta esserci uno squilibrio importante ad esempio per quello che riguarda i liceali (circa 120mila all’anno a fronte di una domanda di circa la metà) e anche per coloro che usciranno dall’indirizzo professionale turistico (più di 45mila stimati, per una domanda intorno ai 20mila all’anno).

Ilaria Bucataio
  • Laureata in Scienze della comunicazione
  • Esperta in bonus fiscali e detrazioni
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