Lavoro, sblocco licenziamenti: M5S contro e Lega per il blocco selettivo

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
13/06/2021

Sono al vaglio tutte le proposte dei partiti politici in materia licenziamenti. I punti di vista sono molto distanti tra loro e anche la maggioranza sembra essere poco coesa, mentre il ministro Orlando invoca la strada del blocco selettivo. 

Lavoro: sblocco dei licenziamenti

E’ imminente l’inizio dello sblocco dei licenziamenti: dal 1° Luglio infatti, nei settori dell’edilizia e dell’industria, torna la cassa integrazione ordinaria scontata, ossia senza pagare le addizionali fino a Dicembre.

Per il settore dei servizi e il terziario, lo sblocco avverrà in data 31 Ottobre, sostenuto dalla cassa emergenziale. E’ stato inoltre ribadito che chi non ha bisogno di ricorrere alla cassa integrazione scontata può tornare a licenziare.

Queste soluzioni sono però il risultato di una forte mediazione da parte del premier Mario Draghi, e vi è tutt’ora grande dibattito tra i partiti per rivedere tali soluzioni del Decreto Sostegni bis.

Lavoro e licenziamenti: le posizioni della maggioranza

Il Partito Democratico propone di mantenere il blocco dei licenziamenti fino al 30 Settembre per i settori ancor in forte crisi, individuati con decreto dai ministeri del Lavoro e dello Sviluppo Economico, stente un accordo con le organizzazioni sindacali. La Capogruppo Serracchiani sintetizza così il punto di vista dem: “Numerosi indicatori ci dicono che la ripresa economica sta partendo e che la crescita del Pil sarà anche più consistente di quanto previsto. Tutelare l’occupazione e aiutare le aziende in questa fase delicata è l’obiettivo che ci siamo dati”.

Il M5S va contro la proposta PD, sostenendo che la proroga selettiva non è la via da seguire, ribattendo con un emendamento che prevede la proroga della cassa integrazione gratuita nel periodo 1° Luglio – 1° Settembre 2021.

Leu sostiene di posticipare lo sblocco in massa fino al 31 Ottobre 2021.

La Lega, tramite il sottosegretario all’economia Durigon, si unisce alla linea del blocco selettivo per le aziende più in difficoltà e sostiene che nuove proroghe dopo la scadenza del 30 Giugno sarebbero un “segnale sbagliato”, limitando le aziende che non sono in crisi e che hanno bisogno di riorganizzarsi.

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L’opposizione sul tema licenziamenti

Forza Italia e Italia Viva rimangono scettici sulla via della proroga dei blocchi, a testimonianza di quanto sia ancora lunga la strada per trovare un accordo definitivo su un tema così delicato per tutte le famiglie italiane.