Lavoro: si può avere il permesso per andare a votare?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
30/07/2022

Si avvicina il giorno delle elezioni in Italia, fissate per la fine di Settembre. Ci si interroga se sia possibile per i lavoratori ottenere i permessi o le ferie proprio per ottemperare ai propri obblighi elettorali. Questo riguarda sia coloro che dovranno votare ma anche coloro che hanno un posto nel seggio come scrutinatore.

mario-draghi-1

Come anticipato, la crisi di governo in atto ha portato alle dimissioni del premier Draghi e alla necessità di anticipare le elezioni, previste per Aprile, al 25 Settembre. In questa data gli italiani sono chiamati al voto, e si interrogano sulla possibilità eventuale di avere delle ferie o dei permessi per andare a votare o semplicemente per essere parte del seggio.

Vediamo cosa prevede la normativa in questi casi.

Permessi per elezioni: differenze tra pubblico e privato

Elezioni

Vediamo quali sono le differenze tra i permessi per i lavoratori pubblici e quelli privati in caso di richiesta di ferie o permessi speciali per andare a votare. Per quanto riguarda i pubblici, la legge consente loro di spostarsi dal luogo di lavoro per andare a votare, tramite permessi retribuiti speciali.

Differenti disposizioni sono previste per il dipendente che lavora nel settore privato e che vuole esprimere il proprio voto durante un giorno lavorativo. In questi settori dovranno essere richiesti dei permessi che solitamente vengono utilizzati per altre circostanze o addirittura utilizzare un giorno di ferie maturate.

Permessi elezioni: cosa succede per chi lavora nel seggio?

Elezioni

Vediamo ora cosa prevede l’ordinamento per coloro che dovranno prendere parte al seggio elettorale in qualità di scrutinatori.  In questi casi la situazione cambia: non vi è più la differenza tra settore pubblico e privato, in quanto sono previsti degli specifici permessi retribuiti a carico del datore di lavoro.

Le attività degli scrutinatori e dei presidenti di seggio è da considerarsi a tutti gli effetti come meritevole di retribuzione. Chi sono le figure che hanno diritto a questo trattamento? Si tratta di:

  • presidente di seggio;
  • segretario;
  • scrutatore;
  • rappresentante di lista, di gruppo, di partiti;
  • in caso di referendum, rappresentante del partito, del gruppo politico o del comitato promotore della consultazione referendaria.