Legge 104: quali sono i doveri dei datori di lavoro?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
09/06/2022

La legge 104 prevede delle specifiche tutele nei confronti dei familiari che prestano assistenza ai propri familiari in condizioni di disabilità. A tal proposito, il datore dei lavori deve rispettare dei doveri previsti dalla normativa. Vediamo insieme quali.

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La legge 5 febbraio 1992 n. 104, più nota come legge 104/92, è il riferimento legislativo per i cittadini disabili e per i cd. caregiver, ossia coloro che si occupano delle persone non autosufficienti, e che vivono con loro. Principalmente, la legge 104 riconosce, in casi di gravi disabilità, il diritto a ricevere una prestazione economica dallo Stato e misure di tutela specifiche sono previste anche ai familiari che prestano assistenza, i quali possono accedere ai tre giorni di permessi e al congedo straordinario.

Proprio in riferimento ai permessi retributivi riconosciuti ai caregiver, la legge è molto severa nei confronti dei datori di lavoro che non favoriscono l’utilizzo di queste agevolazioni.

Legge 104: i doveri dei datori di lavoro

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I datori di lavoro non possono impedire ai lavoratori dipendenti di usufruire dei permessi retributivi, purché quest’ultimi abbiano presentato domanda all’Inps. Tali permessi sono a carico dell’Inps, anche se i datori di lavoro devono anticipare l’importo in busta paga per poi recuperarlo successivamente in F24 sui contributi dovuti.

Al datore di lavoro viene riconosciuto il diritto di richiedere una programmazione dei giorni di assenza nel caso in cui:

  • il dipendente possa scegliere in anticipo i giorni di permesso;
  • non comprometta la saluta del lavoratore con disabilità o il familiare da assistere;
  • la programmazione segua criteri condivisi sia con le rappresentanze sindacali e gli altri lavoratori.

Tali permessi possono essere richiesti da:

  • i genitori del disabile;
  • il coniuge;
  • i parenti e affini entro il secondo grado del disabile.

Congedo straordinario: i doveri del datore di lavoro

Anche nel caso del congedo straordinario, una volta presentata la domanda all’Inps, l’azienda deve accogliere la richiesta del lavoratore entro e non oltre i 60 giorni successivi. Tale congedo può essere richiesta da:

  • il coniuge convivente;
  • i genitori naturali, adottivi o affidatari;
  • il figlio convivente;
  • i fratelli o sorelle conviventi;
  • i parenti o affini entro il terzo grado.