La Legge di Bilancio 2022 ha introdotto diverse novità per le imprese sia in materia di tassazione che di agevolazioni. Vediamo insieme chi potrà beneficiare degli aiuti previsti dalla normativa fiscale e quali settori riguarderanno.
Diversi sono gli obiettivi che il governo si è posto quest’anno per sostenere le imprese, dal rafforzamento del fondo di garanzia per le Piccole e medie imprese all’abolizione dell’Irap per i professionisti e le ditte individuali.
Vediamo insieme quali sono le novità previste quest’anno.
Finanziamenti 2022: le novità in ambito tassativo
Tra le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2022 per le aziende troviamo la proroga del credito d’imposta pari al 50% delle spese di consulenza per Pmi che si posizionano in Borsa in un Paese dell’Unione europea. Il termine ultimo è stato rinviato alla fine dell’anno; tuttavia, il massimale è diminuito da 500 mila a 200 mila euro.
Inoltre, è stato introdotto un esonero contributivo pari al 100% a favore delle micro imprese, dunque con un massimo di 9 dipendenti, per i contratti di apprendistato di primo livello riguardanti i giovani under 25 per la durata di tre anni.
È prevista, inoltre, la cancellazione dell’Irap per le ditte individuali, gli autonomi e professionisti, oltre che la riforma dell’Irpef che prevede una riduzione delle aliquote da cinque a quattro.
È stato aumentato l’incentivo del Patent box, lo speciale regime fiscale aziendale utilizzato per incentivare la ricerca e lo sviluppo, che passa dal 90% al 110%. Inoltre, il divieto di cumulo tra il patent box e il credito di imposta per ricerca e sviluppo è stato cancellato ed è stato ridisegnato il regime transitorio.
Infine, è stata rinviata l’entrata in vigore della cosiddetta sugar e plastic tax al prossimo anno, dell’Iva terzo settore e del mondo dello spettacolo di due anni, il pagamento delle cartelle esattoriali notificate (dall’1 gennaio al 31 marzo 2022) per sei mesi ed è stata prorogata per tre mesi l’esenzione Tosap/Cosap per esercenti e ambulanti.
Finanziamenti 2022: le risorse stanziate a favore delle imprese
Il Governo ha anche aumentato le risorse destinate alle imprese che decidono di penetrare in nuovi mercati, oltre che prorogato i crediti d’imposta per investimenti 4.0 in ricerca e sviluppo, transizione ecologica e innovazione tecnologica. Inoltre, è stato istituito un fondo per la transizione industriale che ammonta a 150 milioni di euro per il 2022 e destinato agli interventi di efficientamento energetico.
Altri 450 milioni di euro sono stati stanziati per rifinanziare i Contratti di sviluppo con l’obiettivo di agevolare i progetti di investimento a sostegno della competitività; in aggiunta, è stato istituito un fondo di 100 milioni che servirà a sostenere prepensionamento e decontribuzione totale per le aziende in crisi che assumeranno a tempo indeterminato i lavoratori.
Infine, sono stati stanziati 3,8 miliardi euro per compensare il rincaro bollette.

