Legge di Bilancio 2023: le novità della tregua fiscale

Matteo Bertocci
  • Laureando presso l'Università di Perugia
21/12/2022

Tra le novità in legge di bilancio sono confermate le modifiche alla tregua fiscale. In particolare lo stralcio delle cartelle sotto i mille euro rinviato a marzo e l’esclusione delle multe. Vediamo insieme di cosa si tratta.

Giorgia-Meloni

Tra le novità confermate in manovra dalla commissione di Bilancio alla Camera ne troviamo alcuni che riguardano la tregua fiscale. Uno tra tutti è il condono, il quale prevede vari punti. Partiamo con la cancellazione automatica dei debiti iscritti a ruolo con due caratteristiche:

  • l’importo sotto i mille euro;
  • la datazione, ovvero solo le cartelle del periodo compreso tra il 2000 ed il 2015.

All’interno delle cartelle elminabili rientravano anche le multe o le violazioni del codice della strada. Nelle novità previste dagli emendamenti confermati in manovra si ha che la prima riguarda l’entrata in vigore dello stralcio, mentre la seconda interessa le multe, le quali potrebbero essere eliminate dallo stralcio.Ultima decisione ce l’avranno i Comuni.

Manovra 2023: rottamazione quater cartelle

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Tra le novità più importanti ce ne sono due che riguardano il condono fiscale. Innanzitutto, si ha un cambio di data dello stralcio delle cartelle sotto i mille euro, che slitta di tre mesi, passando dal 31 gennaio al 31 marzo 2023.

Questo stralcio delle cartelle è solo una fetta della tregua fiscale prevista. Una delle azioni previste è quella della trasmissione da parte dell’Agenzia delle Entrate Riscossione agli enti interessati dell’elenco delle quote annullate. Fino al momento dell’annullamento, vi è la sospensione della riscossione di quei debiti.

I debiti affidati alla Riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 ed il 30 giugno 2022 con uno sconto importante su sanzioni e interessi di mora potranno essere pagati senza interessi.

Manovra 2023, tregua fiscale: multe fuori dallo stralcio

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Una bozza di emendamento del governo concede la possibilità ai Comuni di decidere di non applicare la norma che riguarda la cancellazione di multe e sanzioni amministrative sotto i mille euro. Si prevede quindi l’introduzione di

Una differente applicazione per i crediti affidati dagli enti diversi dalle amministrazioni statali, dalle agenzie fiscali e dagli enti pubblici previdenziali.

Le violazioni

Diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti agli enti previdenziali

potrebbero essere escluse dallo stralcio delle cartelle fino a mille euro. La modifica è stata pensata per i Comuni che hanno palesato preoccupazione per l’impatto che una norma del genere avrebbe sulle casse locali.