Legge di Bilancio 2023: le novità per il regime forfettario

Cambiano i requisiti per l’accesso al regime forfettario in legge di Bilancio 2023. Ecco quindi tutte le novità per le partite IVA che vogliono applicare la flat tax al 15%.money-5885626_1920

Novitàalle porte per il regime forfettario nel 2023. Il disegno di legge di Bilancio deve essere approvato entro il 31 dicembre. Quest’ultima cambia i requisiti di accesso e permanenza per le partite IVA che vogliono applicare il regime con aliquota al 15%. Per quanto riguarda le attività appena avviate invece si ferma al 5%.

Nel mentre verranno applicate modifiche al testo, anche se il nuovo impianto della flat tax sembra essere abbastanza concreto e stabile. I cambiamenti al regime forfettario sono uno dei pilastri della riforma fiscale su cui l’esecutivo Meloni sta operando. In concomitanza si lavora anche alla flat tax incrementale e alla detassazione dei premi di produttività. Vediamo allora insieme questi nuovi requisiti.

Regime forfettario 2023: i nuovi requisiti

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I requisiti per entrare in regime forfettario, che consentono l’accesso e la permanenza nella tassazione agevolata, vengono ritoccati sotto due punti di vista:

  • la soglia di ricavi e compensi viene alzata a 85mila euro annui;
  • se si supera il limite degli 85mila euro durante l’anno, la flat tax continuerà ad essere applicata fino a un massimo di 100mila euro.

Superato lo step dei 100mila euro la fuoriuscita dal regime forfettario è automatica. Per quanto riguarda gli altri requisiti previsti non si hanno novità. Gli altri requisiti sono:

  • non aver sostenuto spese eccedenti i 20.000 euro lordi per lavoro accessorio, lavoro dipendente e per compensi erogati ai collaboratori;
  • non aver percepito oltre 30.000 euro di redditi da lavoro dipendente o da pensione.

Per quanto riguarda beni strumentali non sono previsti limiti di spesa.

Regime forfettario 2023: quante tasse si pagano?

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Il regime forfettario consiste nell’applicazione di un’aliquota di tassazione fissa su ricavi e compensi fino a un massimo di 65mila euro annui nel 2022, e di 85mila euro nel 2023, nel caso venissero confermate queste modifiche. Quindi, la tassa fissa è al 5% per le start-up e le nuove partite IVA, la quale altrimenti rimane fissata al 15%. Stando alla relazione tecnica della legge di Bilancio 2023, questa modifica riguarda «solo il 2% dei forfettari in esame».

Il calcolo delle tasse da pagare è semplice. E’ necessario moltiplicare l’importo fatturato per l’aliquota fiscale del 5% o 15% e successivamente moltiplicare per il coefficiente di redditività.