Legge di Bilancio 2023: nuovi controlli per le partite IVA

Con la nuova legge di Bilancio 2023 sono in arrivo nuove regole e controlli per le partite IVA. Vediamo insieme quali saranno e quali controlli verranno messi in atto.

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Il presidente del consiglio Giorgia Meloni durante la conferenza stampa esplicativa della legge di Bilancio ha annunciato l’arrivo di nuovi controlli, in termini di antievasione fiscale, per le partite IVA.

Sono state prese in considerazione misure soprattutto per le attività che aprono e chiudono prima che lo Stato si renda conto di loro, e quindi prima che esse versino le tasse dovute. La Meloni dice: “è fatto soprattutto dagli extracomunitari”. Per questo motivo la nuova manovra economica introduce un obbligo. Una fideiussione per i soggetti extracomunitari che vogliono riavviare un’attività. Vediamo insieme allora i dettagli di questa nuova manovra.

Partite Iva: nuovi controlli in arrivo

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L’evasione fiscale è uno dei nodi fondamentali del nuovo governo. Il viceministro Mef Maurizio Leo, in un’intervista al Corriere della Sera dice:

Lo testimonia la norma sulle partite Iva che vengono aperte e chiuse a ripetizione per non pagare le imposte. L’Agenzia delle Entrate, in questi casi, potrà cancellare la partita Iva. E se il titolare vuole riavviare un’attività, dovrà prima fornire una fideiussione bancaria a garanzia delle imposte future.

Questa fideiussione sarà non inferiore a 20mila euro e dovrà essere presentata all’agenzia delle Entrate all’atto della richiesta della partita Iva.

Secondo i dati dell’osservatorio delle partite IVA del Mef, nel 2021

la distribuzione delle nuove aperture di partite IVA sulla base del Paese di nascita evidenzia che circa il 18% degli avvianti è nato all’estero

Nuove regole per le partite Iva

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Quindi, l’obiettivo di fondo di questa nuova misura è quello di procedere con una aumento del monitoraggio verso quei soggetti che sono a rischio evasione. Infatti negli anni precedenti non mancano casi di imprese “apri e chiudi” portate alla luce dalla Guardia di Finanza.

Le risorse a disposizione dell’Agenzia delle Entrate sono già molti ma bisognerà stilare liste oculate di soggetti su cui calibrare i controlli ed anche estendere il raggio d’azione soprattutto verso chi fa solo operazioni passive. Queste infatti sono perfette per coprire operazioni di riciclaggio di denaro ad esempio.