Legge di Bilancio 2023: nuovo bonus dipendenti pubblici

In arrivo buone notizie per i dipendenti pubblici. Si parla infatti di un aumento di stipendio previsto nella legge di Bilancio 2023 tramite l’incremento una tantum dell’indennità di vacanza contrattuale.

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Con la legge di Bilancio 2023 vi è un incremento sullo stipendio dei dipendenti pubblici. Infatti figura nella bozza della manovra un aumento della spesa per l’incremento dell’indennità di vacanza contrattuale. Quindi niente risorse per il rinnovo di contratto 2022-2023 ma un aumento a quella retribuzione che viene riconosciuta nei mesi in cui il contratto risulta scaduto.

In pratica dal primo gennaio 2022 tutti i dipendenti pubblici stanno lavorando con contratto scaduto, per questo da aprile 2022 sulla loro busta paga si è aggiunta una voce, quella di indennità di vacanza contrattuale, la quale verrà erogata fino a quando non si arriverà ad un accordo per il triennio 2022-2024. Vediamo insieme di cosa si tratta.

Rinnovo contratto 2022-2024

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In legge di Bilancio si ha la mancanza di risorse per il rinnovo del contratto 2022-2024. Al momento, per il rinnovo, si ha a disposizione un fondo di qualche centinaia di milioni di euro, risorse derivanti dalla manovra per il 2022. Arrivare ad un accordo che riconosca un aumento di stipendio non sarà semplice considerando anche la situazione economica del Paese. E’ infatti necessario uno stanziamento di almeno 3 miliardi di euro con la prossima legge di Bilancio per il 2024 per fare ciò.

Quindi il rinnovo di contratto 2022-2024 è tutt’altro che semplice. Una piccola consolazione per i dipendenti pubblici viene dall’indennità di vacanza contrattuale. Questo bonus aggiuntivo si ritroverà in busta paga già dal prossimo anno.

Legge di Bilancio 2023: indennità di vacanza contrattuale aumentata

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Ricordiamo che i dipendenti pubblici già stanno percependo questa retribuzione in busta paga. Questa indennità riconosciuta per il mancato rinnovo del contratto per il 2022-2024 è stata aggiunta allo stipendio di aprile 2022 con un aumento pari allo 0,30% della retribuzione. Poi aumentata a luglio 2022 portandola allo 0.50%

Per quanto riguarda il 2023 invece, stando a quanto scritto in manovra, tale indennità sarà incrementata una tantum.

Tale incremento, si presume, rappresenterà un’anticipazione del rinnovo di contratto. Infatti l’indennità di vacanza contrattuale riconosciuta sarà assorbita successivamente nel rinnovo di contratto. Una buona notizia quindi, che si unisce alla conferma del taglio del 2% al cuneo fiscale per coloro che hanno uno stipendio lordo inferiore a 2.692 euro. Se invece sotto a 1538 euro lo sgravio sarà del 3% e non del 2%.

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