Legge di Bilancio 2023: taglio dell’Iva per il pellet

Via libera alla riduzione dell’IVA per il tema pellet: nei primi tre mesi del 2023 si passerà da un’ aliquota al 22% ad una al 10% con un risparmio stimato fino a 45 euro al mese.

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In legge di Bilancio 2023 trova spazio anche il bonus pellet. Questa agevolazione riguarda un taglio dell’Iva sul combustibile, così come sul teleriscaldamento. Si parla di un provvedimento inevitabile dato che dall’inizio della guerra in Ucraina, il prezzo del pellet è cresciuto senza sosta. Quindi, il governo, tra le misure contro il caro energia ha deciso che fosse necessario pensarne una ad hoc per coloro che in questi anni hanno deciso di acquistare una caldaia a pellet, sicuramente più green in confronto a tutti gli altri combustibili fossili, gas compreso.

Quindi, al bonus per chi acquista una caldaia a pellet, già operativo, se ne aggiunge un altro rivolto all’acquisto del combustibile. Infatti è stato deciso d’intervenire riducendone la tassazione, portando l’Iva dal 22% al 10%.

Bonus pellet: al via il taglio dell’Iva

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Fino a oggi sulla vendita del pellet si applica l’Iva ordinaria al 22%. La legge di Bilancio 2023 riduce però questa aliquota al 10% per tutti i primi tre mesi del 2023, quindi da gennaio a marzo. Quindi, se ad esempio oggi una sacca di pellet ha un costo netto di 8 euro, applicando l’Iva al 22% ne risulta un prezzo finale di 9,76 euro. Con l’Iva al 10%, invece, il prezzo dello stesso quantitativo scenderà a 8,80 euro, a fronte di un risparmio di poco meno di 1 euro. Ovviamente più è alto il prezzo netto e maggiore sarà il risparmio.

Su grandi quantità, quindi, il risparmio potrebbe essere considerevole: prendendo in considerazione un consumo mensile che va dalle 30 alle 35 sacche di pellet, si avrà un risparmio che va dalle 30 alle 45 euro mensili.

L’ultima parola ai commercianti

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Va detto che tutto dipenderà dal volere dei commercianti. Non si può negare che in questi mesi ci sia stata anche della speculazione da parte dei venditori. Per questo motivo prima di capire se effettivamente la riduzione dell’Iva sul pellet possa avere effettivamente delle ripercussioni sul prezzo finale bisognerà attendere i prossimi mesi.

Con un aumento del prezzo netto del pellet, che farebbe guadagnare i commercianti ancora di più infatti, la riduzione dell’Iva potrebbe essere inutile. Confidiamo comunque nella correttezza della maggior parte dei commercianti, con il prezzo del pellet che quindi nel primo trimestre del 2023 dovrebbe essere leggermente più basso rispetto a oggi.