Legge di Bilancio: le prime novità per le partite IVA

Tra le novità della legge di bilancio ci sarà, probabilmente, una flat tax ridimensionata con dei premi antievasione fiscale.

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Le prime news per le partite IVA si avranno in legge di Bilancio. Il nuovo premier Giorgia Meloni parlando della flat tax ha detto due cose importanti:

  • la volontà di estendere la platea di beneficiari portando la soglia a 100mila euro;
  • l’introduzione della flat tax incrementale.

Il quesito è: le risorse a disposizione sono davvero sufficienti per fare entrambe le cose fin dal 2023? Con molta probabilità no, ed ecco perché le novità sulla flat tax potrebbero essere introdotte in varie tappe. Vediamo insieme come.

Le novità in legge di Bilancio

È evidente che delle novità per le partite IVA ci saranno. Con ogni probabilità, però, l’estensione della platea di beneficiari della tassazione con aliquota fissa al 15% verrà introdotta a step. Infatti, secondo quanto anticipato dal Sole24Ore, si avrà l’introduzione di una flat tax ridimensionata.

Il primo obiettivo sarebbe quello di alzare la platea di beneficiari alle partite IVA con ricavi e compensi fino a 85mila euro con la prossima legge di Bilancio e, quindi, a partire dal 2023. Il secondo passo si avrebbe con l’estensione fino a 100mila euro, questo a partire dal 2024.

Legge di Bilancio: flat tax fino a 100mila euro per il 2024

Vi sono molteplici vantaggi in questo approccio: primo fra tutti è il fatto che il costo della misura sia limitato a 1,1 miliardi in tutto l’ampliamento a 100mila euro della flat tax per le partite IVA e, quindi, per i lavoratori autonomi. Costo che ha già ottenuto l’approvazione dalla Ragioneria generale.

Giorgia Meloni vuole mantenere le promesse fatte in campagna elettorale e introdurre la flat tax incrementale, valida solo sull’aumento dei redditi dichiarati (cioè la flat tax si applicherebbe al 15% solo all’aumento del reddito). La novità rispetto a quanto promesso durante il periodo elettorale è che l’aumento del reddito preso in considerazione è quello del triennio precedente e non dell’annualità precedente.