Limite al contante e sanzioni per chi non fa usare il pos: la nuova era della moneta digitale

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
15/04/2022

L’Italia sta procedendo bene nel cammino intrapreso a favore del raggiungimento degli obiettivi del PNRR, ma non è questo il momento per adagiarsi sugli allori. Il governo sta implementando nuove misure antievasione, come il nuovo limite al pagamento in contante e le sanzioni per chi non fa utilizzare il pos. Approfondiamo la vicenda.

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La bozza del nuovo decreto per il raggiungimento degli obiettivi del PNRR, non a caso chiamato “PNRR2”, ha mostrato come il governo stia ponendo massima attenzione alla questione dell’evasione fiscale e alla transizione digitale nel settore dei pagamenti.

Le nuove norme in materia infatti, spingono fortemente verso questa direzione, con il nuovo limite ai pagamenti cash e l’obbligo di fatturazione digitale.

Lotta all’evasione: dal 1° gennaio 2023 nuovo limite ai pagamenti contanti

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Il nuovo limite per effettuare pagamenti in contante è stato modificato ufficialmente: dal 1° Gennaio 2023 infatti il limite sarà ufficialmente abbassato a mille euro, portando così ad cambio radicale nelle radici culturali degli italiani, da sempre molto legati al contante. Questo porterà dei benefici anche e soprattutto nella lotta all’evasione fiscale, ponendo un forte freno.

Il nuovo limite era stato già inserito nel decreto Milleproroghe 2021, ma poi spostato di un anno per consentire un passaggio più graduale. Ma questa non è la sola azione che il governo sta effettuando in tal senso.

Obbligo di fatturazione elettronica per le partite IVA: da quando?

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Tra le novità vi è anche l’obbligo di fatturazione elettronica per le partite IVA, che entrerà in vigore da Luglio 2022. Questo però non accadrà per tutte le partite IVA, ma solo per alcune categorie: si tratta delle micro partite IVA con ricavi e compensi fino a 25 mila euro annui.

Nell’ottica del governo dunque l’anno sarà diviso in due, tra fatturazioni in formato cartaceo e formato digitale, fino ad arrivare al 2023 con l’intero sistema funzionante al 100% nel nuovo formato in linea con il PNRR.