Limite contanti 2022: come fare in caso di donazione ai figli?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
14/11/2021

Il nuovo limite per pagamenti e donazioni in contanti è stato fissato a mille euro, a partire dal 1° Gennaio 2022. Cosa succede per chi volesse donare soldi ai figli o ai nipoti? Cerchiamo di analizzare la norma per comprendere come comportarsi in questi casi. 

Soldi

Comprendere il funzionamento della nuova normativa in termini di limitazione alla circolazione del denaro contante, è importante sia per a vita di tutti i giorni, ma anche per eventuali donazioni da fare a figli, nipoti o conoscenti. Dal 1° Gennaio 2022 infatti il limite massimo di transazioni in contanti sarà di mille euro, dunque analizziamo la normativa e vediamo le future implicazioni.

Donazioni ai figli in denaro: come evitare problemi?

carta credito ecommece

Come detto, l’attuale limite di due mila euro verrà abbassato a mille euro a partire dal 1° Gennaio 2022 e questo varrà sia per i pagamenti in contanti, ma anche per eventuali donazioni. Tali eventuali esborsi, se superiori a 999,99 euro, dovranno essere effettuati in modalità tracciabile, per evitare problemi e sanzioni.

Per modalità di pagamento tracciabile s’intende utilizzare carte di credito, bonifici o ogni altro metodo che possa risultare tracciabile, ai fini di eventuali indagini. Oltre ai pagamenti per beni o servizi, sono inclusi anche pagamenti a professionisti o donazioni a figli, parenti o conoscenti.

Cosa si rischia in caso di violazione della norma?

AGENZIA DELLE ENTRATE

Per chi supera i limiti sui pagamenti in contanti, 1999,99 euro ad oggi, a partire dal 1° Gennaio 2022 999,99 euro, sono previste delle sanzioni: addirittura per coloro che donano ai figli, sono previste sanzioni anche per la prole. Le multe possono andare da 3 mila euro a 15 mila euro, gravando quindi in maniera pesante sulle famiglie punite.

Vi è però un modo per poter uscire senza sanzioni in caso di superamento dei limiti: va dimostrata la provenienza del denaro utilizzato per eventuali acquisti effettuati con i soldi della donazione. Molto più complicato è dimostrare la provenienza di soldi liquidi, se non inviati tramite bonifico o altri metodi tracciabili.

In caso di attività sospette l’Agenzia delle Entrate provvederà ad analizzare la situazione a fondo.