Lotteria degli Scontrini 2022: obblighi e sanzioni per gli esercenti

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
02/05/2022

Lotteria degli Scontrini: il legislatore non prevede sanzioni in caso di mancata acquisizione del codice lotteria da parte dell’esercente, ma obbliga quest’ultimo ad adeguare il proprio registratore di cassa. Vediamo quali sono le conseguenze per chi non lo fa.

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Lotteria degli Scontrini: non sono previste multe per le attività che rifiutano di partecipare alla lotteria, ma per tutte vige l’obbligo di adeguare il registratore di cassa al nuovo tracciato 7.0 entrato in vigore il 1° gennaio 2022.

In caso contrario, i dati dei corrispettivi non vengono trasmessi all’Agenzia delle Entrate, e si incorre quindi nella sanzione prevista per omesso invio. Vediamo cosa comporta.

Lotteria degli Scontrini: cosa dice la norma?

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Il 1° gennaio 2022 è entrato in vigore il nuovo tracciato XML 7.0 per la trasmissione dei corrispettivi giornalieri all’Agenzia delle Entrate, che prevede la possibilità di distinguere le diverse tipologie di operazioni e di indicare l’importo effettivamente riscosso in caso di utilizzo di ticket fatturati a soggetti terzi.

Queste modifiche normative interessano anche la Lotteria degli Scontrini, poiché quella di acquisire il codice lotteria ai fini della partecipazione alle estrazioni del gioco a premi di Stato è una delle funzionalità ulteriori previste dal nuovo tracciato obbligatorio.

Le sanzioni per chi non si adegua

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Chi non adegua il registratore di cassa telematico al nuovo tracciato 7.0 incorre nelle sanzioni previste dal decreto legislativo n. 471/1997 in caso di omessa trasmissione dei corrispettivi o di invio di dati incompleti o non veritieri:

  • in caso di mancata o tardiva memorizzazione o trasmissione dei dati, ovvero di memorizzazione e trasmissione con dati incompleti o errati, si applica una sanzione pari al 90% dell’imposta (in caso di violazioni inerenti i due diversi momenti, la sanzione applicata è unica);
  • nel caso in cui le violazioni di cui sopra non incidano sulla corretta liquidazione del tributo, invece, si applica una sanzione pari a 100 euro per trasmissione.

La normativa prevede, inoltre, la sanzione accessoria della sospensione della licenza, o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività, da tre giorni a un mese, se vengono commesse quattro violazioni in giorni diversi nel corso di 5 anni relative a corrispettivi di importo superiore a 50.000 euro.