L’uomo che ha sposato un ologramma: realtà o finzione? La storia di Akihiko Kondo

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
27/04/2022

Si chiama Akihiko Kondo, ha 38 anni, e quattro anni fa ha sposato Hatsune Miku. Cosa c’è di strano in tutto ciò? Miku non è una persona ma un ologramma che “vive” in un dispositivo chiamato Gatebox. Vediamo insieme i dettagli di questa controversa quanto interessante storia.

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Fictosessuale è il termine con cui si definisce Akihiko Kondo, l’uomo giapponese di 38 anni che quattro anni fa ha deciso di convogliare a nozze con la sua amata cantante manga Hatsune Miku, un ologramma all’interno di un dispositivo chiamato Gatebox.

Ma la sua non sarebbe l’unica storia di questo tipo. Vediamo nel seguente articolo cosa ha portato Kondo a sposare un ologramma e cosa si intende per fictosessualità.

Kondo e il suo amore per un ologramma

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Quattro anni fa, Akihiko Kondo, 38enne di origini giapponesi, ha sposato il suo amore virtuale.  La sposa è una cantante manga di nome Hatsune Miku, occhi e capelli blu, con cui Akihiko dice di avere una relazione da oltre dieci anni. La particolarità? Hatsune non è una persona ma un ologramma che “vive” all’interno di un dispositivo chiamato Gatebox.

Alle nozze lui si è presentato in smoking, lei con un classico abito bianco. Nonostante l’invito, non ha partecipato nessuno della famiglia e dei colleghi di Akihiko, ma c’erano comunque 39 presenti al matrimonio, principalmente amici o sostenitori conosciuti online.

Hatsune Miku nasce come una Vocaloid, ovvero una cantante virtuale, un fenomeno che in Giappone conta moltissimi estimatori. Miku è una star in Giappone da diversi anni, tanto che Lady Gaga è arrivata ad ospitarla sul palco durante un proprio show.

Kondo e la fictosessualità

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Akihiko Kondo è un cosiddetto “Otaku“, un individuo isolato dalla società che vive in un mondo di fantasia. Quasi sempre chiuso in casa, ancora di più da quando è scoppiata la pandemia, l’uomo è perfettamente consapevole che la sua storia d’amore con un personaggio non realmente esistente, dall’aspetto adolescenziale e da cartone animato, possa far sorridere molti.

Ma nonostante ciò, per Akihiko il sentimento è reale. Quando ha chiesto all’ologramma di sposarlo, l’intelligenza artificiale gli ha risposto di sì, chiedendogli però di “trattarla bene”.

La pratica del signor Kondo ha un nome e si chiama “fictosessualità”, termine con cui si fa riferimento a persone che provano attrazione sessuale per figure immaginarie. Secondo il New York Times, nel mondo ci sarebbero addirittura decine di migliaia di fictosessuali, con una concentrazione particolare proprio in Giappone.