Madri lavoratrici, arriva il bando RiParto: come funziona, importi e domande

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
21/06/2022

È online il nuovo bando RiParto 2022, introdotto per promuovere il ritorno al lavoro delle madri lavoratrici post parto. L’agevolazione è rivolta a imprese, gruppi di società e consorzi, per aiutare nella creazione e costruzione di progetti di welfare aziendale rivolti proprio alle madri di ritorno nel modo lavorativo.

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È attivo il nuovo bando RiParto, volto a sostenere il rientro al lavoro delle madri tramite il finanziamento di progetti di welfare aziendale.

Il bando prevede fino al 90% della copertura dei costi da sostenere per la realizzazione dei progetti, con i fondi messi a disposizione per il 2022 che ammontano a 50 milioni di euro.

Vediamo nel seguente articolo tutti i dettagli a riguardo.

Bando RiParto: di cosa si tratta

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Il bando RiParto è stato introdotto con l’obiettivo di sostenere il rientro al lavoro delle madri tramite il finanziamento di progetti di welfare aziendale. I progetti proposti dalle aziende devono favorire risoluzioni per i problemi più comuni nel momento del rientro sul posto di lavoro, oppure offrire incentivi economici finalizzati al rientro sul posto di lavoro a seguito del parto o dell’adozione.

Il finanziamento può arrivare a coprire fino al 90% dei costi del progetto, e a poter beneficiare dei fondi sono tutte le lavoratrici dipendenti, sia a tempo indeterminato che determinato, sia part-time, indipendentemente dall’essere in forma singola o associata, ovvero:

  • lavoratrici in somministrazioni;
  • dirigenti;
  • in società cooperative (socie lavoratrici);
  • le titolari di un rapporto di collaborazione.

Bando RiParto: beneficiari e requisiti

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Nello specifico, possono partecipare al bando RiParto:

  • le imprese che abbiano sede legale o unità operative sul territorio italiano;
  • i gruppi di società collegate o controllate, ai sensi dell’articolo 2359 Codice Civile;
  • i consorzi.

Questi i requisiti che devono rispettare i soggetti proponenti:

  • non devono aver subito sanzioni che siano state definitivamente accertate, che quindi comportino l’esclusione da agevolazioni, finanziamenti e contributi;
  • devono contribuire ai costi del progetto con almeno le percentuali minime richieste;
  • devono aver restituito o depositato in un conto vincolato quelle agevolazioni pubbliche godute, per cui sia stata eventualmente disposta la restituzione da parte delle autorità nazionali;
  • non devono trovarsi in una (o più) delle situazioni previste dall’articolo 80 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50;
  • devono essere iscritte al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio territorialmente competente e, se previsto, anche agli elenchi, albi, anagrafi della rispettiva normativa di riferimento;
  • non devono essere state assoggettate alla sanzione interdittiva di cui all’articolo 9, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, o ad altre sanzioni che comportino il divieto di contrarre con la Pubblica amministrazione.

Bando RiParto: importi e domande

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La percentuale di copertura del progetto proposto varia a seconda delle dimensioni dell’azienda:

  • le imprese con meno di 10 dipendenti, e i cui ricavi relativi all’ultimo esercizio contabile concluso della voce A1 del conto economico siano pari o inferiori ai 2 milioni di euro, possono richiedere un finanziamento tra un minimo di 15.000 euro ed un massimo di 50.000 euro, e devono contribuire ai costi con un minimo del 10% totale dell’importo;
  • le imprese con meno di 50 dipendenti, e con ricavi della voce A1 del conto economico uguali o inferiori a 10 milioni di euro, devono contribuire con almeno il 15% totale dell’importo, e possono richiedere da un minimo di 30.000 euro ad un massimo di 100.000 euro;
  • le imprese con un numero di dipendenti compreso tra 50 e 250, e con ricavi all’ultimo esercizio contabile della voce A1 del conto economico uguali o inferiori ai 50 milioni, possono richiedere un minimo di 80.000 euro ed un massimo di 250.000 euro, coprendo però almeno il 20% del totale dell’importo richiesto;
  • le imprese con più di 250 dipendenti e ricavi, sempre della voce A1 del conto economico relativo all’ultimo esercizio contabile concluso, superiori ai 50 milioni di euro, possono richiedere un minimo di 200.000 euro ed un massimo di 1.000.000 di euro, coprendo almeno il 30% del totale dell’importo richiesto.

Il 30% dell’importo, una volta approvata la richiesta, verrà consegnato entro 60 giorni successivi all’inizio dell’attività, mentre dopo 10 mesi dall’inizio dell’attività stessa verrà consegnato un ulteriore 40%. Il restante saldo verrà erogato a seguito chiusura delle attività (da comunicare entro 60 giorni).

Le domande possono essere presentate entro le ore 12 del 5 settembre 2022: l’invio dell’istanza è esclusivamente telematico, via posta certificata, all’indirizzo [email protected].