Manovra 2023, l’UE boccia su tetto al contante e Pos: cosa significa?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
16/12/2022

Complessivamente, la Commissione europea ha approvato la nuova legge di bilancio, ma ha bocciato alcuni degli interventi considerati non in linea con le raccomandazioni sul contrasto all’evasione fiscale del 2019. Vediamo insieme.

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L’Unione Europea ha promosso la maggior parte degli interventi previsti dalla legge di Bilancio 2023, ma alcune misure non risultano essere in linea con quanto richiesto dall’UE in merito alla lotta all’evasione fiscale, in particolar modo l’innalzamento del tetto al contante e della soglia per i pagamenti con Pos.

Vediamo insieme cosa significa questo per il governo Meloni.

Manovra 2023: la bocciatura dell’UE

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La Commissione europea ha valutato la Manovra presentata dal governo Meloni ed ha bocciato alcuni degli interventi inseriti all’interno della nuova legge finanziaria. In particolare, all’UE non è piaciuto l’innalzamento del tetto alle transazioni in contanti da 2 a 5mila euro, ma anche il nuovo limite a 60 euro per le transazioni con il Pos, sotto al quale gli esercenti possono rifiutarsi di accettare il pagamento elettronico.

Inoltre, la Commissione europea ha bocciato la cancellazione delle cartelle esattoriali inferiori ai 1000 euro, che viene considerata “equivalente a un condono”. Infine, non è in linea con le raccomandazioni “il rinnovo nel 2023 dei regimi di accesso anticipato alla pensione in scadenza a fine 2022, con inasprimento dei criteri di età”.

A ogni modo, nel complesso la Manovra 2023 viene ritenuta soddisfacente.

Cosa succede ora

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Le motivazioni che hanno portato la Commissione europea a bocciare gli interventi precedentemente  elencati è che quest’ultimi non risultano essere in linea con le raccomandazioni fornite dall’Unione europea a luglio 2019 a contrasto dell’evasione fiscale:

Il 9 luglio 2019 il Consiglio ha segnatamente raccomandato all’Italia di contrastare l’evasione fiscale, in particolare nella forma dell’omessa fatturazione, tra l’altro potenziando i pagamenti elettronici obbligatori, anche mediante un abbassamento dei limiti legali per i pagamenti in contanti, e di attuare pienamente le passate riforme pensionistiche al fine di ridurre il peso delle pensioni nella spesa pubblica.

Tuttavia, il parere dell’Unione Europea sulla Manovra non è vincolante, pertanto spetta al governo Meloni decidere se prendere in considerazione quanto consigliato o meno.