Manovra 2023, pensioni, reddito di cittadinanza, bonus: novità e incentivi

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
22/11/2022

Il Consiglio dei Ministri ha approvato la Manovra per la quale sono stati stanziati ben 35 miliardi di euro, i cui due terzi saranno impegnati per affrontare l’emergenza energetica. Vediamo insieme tutte le misure previste dal provvedimento.

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Il testo della Manovra è stato approvato ieri sera dal Consiglio dei Ministri e sono diverse le misure previste dal nuovo provvedimento, alcune delle quali sono già state anticipate nei giorni scorsi mentre altre hanno rappresentato una vera e proprio novità.

Dal taglio dell’IVA su assorbenti e prodotti dell’infanzia alle pensioni fino alla riforma del reddito di cittadinanza e il taglio del cuneo fiscale: tutti gli interventi previsti dalla Legge di Bilancio.

Approvata la Manovra: cosa prevede

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Innanzitutto, la Manovra prevede la riduzione dell’Iva su prodotti per l’infanzia e assorbenti, che passa al 5 per cento, mentre per i prodotti di prima necessità è stata decretata l’estensione della social card per redditi bassi.

Per quanto riguarda le pensioni, dal 2023 scatta Quota 103, una soluzione “ponte” in attesa di una riforma più completa, arriva l’innalzamento delle pensioni minime, e un bonus in busta paga di quasi il 10% per chi decide di rimandare l’uscita dal lavoro e la proroga di Opzione donna per il prossimo anno ma rivisitata.

Inoltre, il provvedimento prevede una stretta al Reddito di cittadinanza, che sarà tolto dopo il primo rifiuto, e Giorgia Meloni ha già dichiarato che dal 2024 la misura sarà abolita per tutti.

La Legge di Bilancio prevede anche il taglio del cuneo fiscale fino a tre punti per i redditi più bassi.

Gran parte delle risorse, che ammontano a 35 miliardi, riguarderà gli interventi inseriti nella Manovra per contrastare la crisi energetica e aiutare le fasce deboli e le famiglie.

Per favorire l’assunzione dei giovani, inoltre, arrivano gli incentivi per le aziende che assumono donne under 36 e percettori del Reddito di cittadinanza.