Materie prime: tempi di attesa lunghissimi per auto, pc e lavatrici

La crisi delle materie prime continua e sta colpendo sempre con maggior impatto i settori che più utilizzano i prodotti delle terre rare. I settori dell’automobile e dei pc risultano essere i più colpiti, con tempi di attesa prossimi ai sei mesi, o in alcuni casi anche di più. Vediamo se e quando la situazione migliorerà.

Auto, Elettriche

I tempi di consegna di alcuni prodotti sono aumentati a dismisura, causando problemi sia per gli acquirenti che per le compagnie produttrici. Ad aver subito la dilatazione tempistica più rilevante sono stati senza dubbio i settori dell’automobile e degli elettrodomestici: in generale tutti quei prodotti che utilizzano dei chip per funzionare.

Vediamo i dettagli della vicenda e se e quando migliorerà.

Crisi materie prime: mancano i chip sul mercato

Automobili

Ad essere introvabili nei mercati internazionali, e ad aver causato i principali problemi, sono i microchip. Questi piccoli apparecchi elettronici, sono costruiti per lo più nella piccola Taiwan, che ne produce circa il 70% della produzione globale. Uno degli effetti del periodo post pandemia è stato quello di una rapida digitalizzazione mondiale, che ha comportato l’acquisto di prodotti sempre più tecnologici, con la necessità di produrre più microchip.

Ma perché il settore delle automobili è quello più colpito? Basta guardare i numeri per capire le gerarchie di mercato. Il mercato dei microchip è così composto: smartphone e computer rappresentano l’81% del mercato, l’Iot l’8%, i televisori e l’auto il 4%. E’ chiaro che la priorità è quella di fornire i microprocessori ai produttori di smartphone e pc.

Crisi materie prime: quanto sta influendo la guerra in Ucraina?

Chip

Facciamo ora un salto a monte del problema: per costruire i microchip sono necessari determinate tipologie di materiali, che spesso vengono definite terre rare, come ad esempio il silicio. Molti di questi, oltre a piombo, rame, alluminio e urea, provengono dalla Russia e dall’Ucraina.

E’ ovvio che il conflitto sta influendo in maniera pesante sulla fornitura di questi materiali, che di conseguenza non fanno altro che rallentare la produzione dei microchip e dei tempi di consegna dei materiali.

La situazione sicuramente si stabilizzerà, ma ci sarà bisogno di tempo affinché la domanda e l’offerta tornino in una condizione di equilibrio. Il cessare del conflitto in Ucraina sicuramente semplificherà tale processo.

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