Maternità anticipata lavoratrici autonome: come fare domanda

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
09/02/2023

L’INPS ha aggiornato la procedura informatica per richiedere l’indennità di maternità anticipata delle lavoratrici autonome. Vediamo insieme come funziona.

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L’INPS ha pubblicato le istruzioni operative per quanto riguarda la presentazione della domanda telematica di indennità anticipata di maternità per gravidanza a rischio delle lavoratrice autonome.

Vediamo insieme nel dettaglio.

Maternità anticipata: le istruzioni INPS

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Le lavoratrici autonome possono indennizzare periodi antecedenti i due mesi prima del parto soltanto se in possesso dell’accertamento medico dell’ASL che individua il periodo indennizzabili in caso di gravi complicanze della gravidanza o di persistenti forme morbose che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza.

Le novità relative alla procedura

L’Inps ha annunciato di aver aggiornato la procedura da seguire e precisa che le domande possono riguardare anche periodi precedenti la data di presentazione della domanda stessa, purché relativi a periodi decorrenti dal 13 agosto 2022, ossia la data di entrata in vigore del decreto legislativo n.105/2022 che ha recepito la normativa europea.

Come fare domanda

L’INPS ha pubblicato le istruzioni operative relative alla  domanda di maternità anticipata delle lavoratrici autonome tramite il messaggio INPS n. 572 del 7 febbraio 2023. Tre sono i canali possibili per procedere:

  • sito web dell’INPS;
  • Contact Center Integrato, al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) o al numero 06 164 164 (da rete mobile a pagamento in base alla tariffa applicata dai diversi gestori);
  • Istituti di Patronato e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi offerti dagli stessi.

Come funziona la procedura telematica

Nel caso in cui si decida di procedere via web occorre autenticarsi con SPID (almeno di 2 livello) oppure con credenziali CIE (Carta identità elettronica) o CNS (Carta nazionale servizi).

Innanzitutto, bisogna accedere al servizio “Congedo parentale, maternità e paternità – Domanda”. Da qui è sufficiente selezionare la voce di menu “Acquisizione domanda” > “Congedo di maternità/paternità” > “Autonomi” e spuntare, nella pagina “Dichiaro”, l’opzione “di voler richiedere l’indennità di maternità anticipata per gravidanza a rischio”.

È necessario l’inserimento della data presunta del parto ed eventualmente la data di interruzione di gravidanza.

Una volta confermata la domanda, il sistema produrrà la ricevuta di presentazione completa di protocollo e il riepilogo dei dati acquisiti. In seguito, sarà possibile la consultazione e/o l’annullamento accedendo nuovamente al servizio “Congedo parentale, maternità e paternità – Domanda”, a andare rispettivamente alle voci di menu “Consultazione domande” o “Annullamento domande”.