MEF: riforma fiscale finanziata con i soldi recuperati dall’evasione?

28/07/2021

Il Ministero dell’Economia e Finanza sta predisponendo la riforma del Fisco, che prevede anche il nuovo patto con i cittadini. Le risorse che dovrebbero finanziarla verranno prese dai soldi recuperati dall’evasione. Scopriamo insieme il piano del MEF.

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Come ogni riforma, il problema principale di quella relativa al Fisco è dove reperire le risorse per finanziarla.

Il piano del MEF sembra essere quello di utilizzare le risorse che si andrebbero a recuperare dalla mancata evasione. Un corretto esempio di allocazione intelligente. Oltre alla riduzione della pressione fiscale, è previsto anche l’istituzione del nuovo “fondo per l’attuazione della riforma fiscale”,  incrementato dagli incassi proveniente dalla lotta all’evasione.

Scopriamo i dettagli del Piano.

Piano del MEF: reperimento delle risorse

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Dall’indagine posta in essere dal MEF, con l’intento di analizzare le condizioni socio-economiche del paese, è emerso che ci troviamo di fronte alla più severa contrazione dell’attività economica dal dopoguerra.


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Tra gli obiettivi del prossimo triennio, in ogni caso, c’è la riforma fiscale, e come dicevamo gli scopi sono due:

  • ridurre la pressione fiscale;
  • mantenere la progressività dell’imposta.

La riforma sarà accompagnata da altri due passaggi:

  • l’istituzione di un apposito fondo;
  • l’incremento delle risorse del fondo fedeltà.

Il fondo fedeltà verrà istituito con la legge di Bilancio del 2021 e sarà finanziato con i soldi ottenuti dalla lotta all’evasione fiscale.

Lotta all’evasione: il patto con i cittadini

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Le maggiori entrate nel fondo per la riforma fiscale, provenienti dal contrasto all’evasione, verranno poi restituite, in tutto o in parte, ai contribuenti.

Come? Sotto forma di riduzione del prelievo. Questo è quanto prevede il nuovo cosiddetto patto con i cittadini, che ha lo scopo di diminuire l’evasione e allo stesso tempo ridurrela pressione sui cittadini.

Per metterlo in atto al meglio, sarà necessario velocizzare i tempi dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione per la lavorazione delle notifiche delle cartelle e l’attivazione delle procedure di pignoramento.

Mattia Anastasi
  • Laureato in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
  • Laureando in Finanza e Metodi Quantitativi per l'Economia curriculum in Assicurazioni
  • Esperto in: Economia e Detrazioni Fiscali
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