Milleproroghe 2023: tutte le misure previste

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
22/12/2022

È in corso di approvazione il nuovo decreto Milleproroghe, all’interno del quale è contenuto lo slittamento della scadenza per presentare la dichiarazione sull’IMU, ma anche nuovi incentivi per l’acquisto di veicoli elettrici. Vediamo insieme gli interventi previsti dal Milleproroghe 2023.

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Non solo la Legge di Bilancio, ma l’esecutivo è al lavoro anche sul decreto Milleproroghe e ieri è circolata la prima bozza del testo che oggi approderà in Consiglio dei ministri.

Il decreto si compone di 22 articoli, tra i quali troviamo una proroga della scadenza per la presentazione della dichiarazione sull’imposta municipale propria (Imu), relativa all’anno di imposta 2021, dal 31 dicembre 2022  al 30 giugno 2023.

Ma non solo. Vediamo insieme tutte le misure contenute all’interno del nuovo Milleproroghe.

Milleproroghe: tutte le misure

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Oltre allo slittamento del termine entro cui presentare la dichiarazione dell’Imu al 30 giugno 2022, è stato prorogato anche l’ecobonus mobilità per l’acquisto di ciclomotori e motoveicoli omologati in una classe inferiore ad euro 5, ma con cinque milioni in meno dirottati sul bonus per l’acquisto di ciclomotori e motoveicoli, a due, tre o quattro ruote elettrici.

Per quanto riguarda il funzionamento dell’amministrazione straordinaria per la vecchia Alitalia, quest’ultima viene prorogata fino al 31 dicembre 2023. Gli operatori sanitari continueranno a essere esentati dall’obbligo della fatturazione elettronica anche nel 2023.

Inoltre, sono stati confermati per l’intero 2023 gli aiuti destinati alle imprese che esportano o hanno filiali o partecipate in Ucraina, nella Federazione russa o in Bielorussia.

Infine, i termini per il contratto di servizio della Rai con il ministero delle Imprese del Made in Italy  viene differito al 31 luglio 2023.

Milleproroghe: rifinanziato il contratto di espansione

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È stato rifinanziato fino al 2023 il contratto di espansione, vale a dire la misura di supporto alle imprese in crisi finanziaria che varino una riorganizzazione aziendale e favoriscano l’esodo anticipato verso la pensione dei dipendenti. È stato confermato il limite minimo di organico per accedere al beneficio: non dovrà essere inferiore complessivamente a 50 incluse le aziende che abbiano sottoscritto, dal 2023 al 2025, un contratto di rete.

Dal 1 gennaio 2023, invece, si dimezza a 500 il numero dei dipendenti per quelle imprese di particolare rilevanza strategica che hanno intenzione di accedere al contratto di espansione impegnandosi a 1 assunzione per ogni 3 lavoratori prepensionati. In tal caso, almeno il 50% dei lavoratori assunti non dovrà aver compiuto il 35esimo anno di età al momento dell’assunzione.

Sempre a questo criterio è legata anche la proroga per altri 2 anni della riduzione dei versamenti a carico del datore di lavoro dell’indennità mensile che dovrà riconoscere ai lavoratori che, a fronte della risoluzione del rapporto, si apprestino a pensionarsi volontariamente, fino al raggiungimento della prima decorrenza utile del trattamento pensionistico.