Milleproroghe: Superbonus verso l’addio

Il decreto Milleproroghe è entrato nel vivo e sono moltissimi gli emendamenti che il Parlamento ha presentato. Si parte dal Superbonus, che molto probabilmente non verrà prorogato, fino ai tavolini all’aperto per bar e ristoranti. Approfondiamo insieme la questione nel seguente articolo.

superbonus 110

Data la velocità con cui il governo ha dovuto approvare la Legge di Bilancio molte riforme sono finite nel Milleproroghe, che ogni anno contiene moltissime importanti novità. In questo provvedimento confluiscono infatti misure e scadenze che non sono riuscite a entrare in Legge di Bilancio. Tra le più attese vi è il Superbonus, ma non solo.

Milleproroghe: che succede al Superbonus?

CISA lavori superbonus

Vediamo in primis quale sarà il destino del Superbonus riservato alle villette. La regolamentazione del bonus rimarrà la medesima prevista: lo sconto sarà del 110% ma solamente se entro il 30 Settembre 2022 è stata raggiunta la Sal del 30%. In questo caso la scadenza per il termine dei lavori è fissata al 31 Marzo 2023.

Superbonus: quali documenti predisporre?

Vediamo ora quali sono i documenti che dovranno essere predisposti entro il 31 Marzo 2023. Si tratta nel dettaglio di:

  • asseverazione sui requisiti tecnici degli interventi;
  • asseverazione sulla congruità delle spese sostenute;
  • attestato di prestazione energetica finale per verificare, a confronto con l’Ape iniziale, il miglioramento di almeno due classi energetiche;
  • la comunicazione Enea, con i suoi allegati.

Milleproroghe: più tempo per richiedere i mutui

Altra novità importante del decreto è la possibilità di richiedere mutui garantiti potenziati per le giovani coppie. L’accesso potenziato al Fondo di Garanzie è una grande novità per tutti coloro che hanno intenzione di andare a convivere entro i 2023.

Novità anche per bar e ristoranti

Bar

Le novità del Milleproroghe vanno ad interessare anche i bar ed i ristoranti, con la proroga dei permessi per tenere tavolini e sedie all’aperto grazie al permesso speciale. Questo era stato diffusa nel periodo della pandemia per facilitare l’ottenimento del permesso e andando ad azzerare la tassa per l’occupazione del suolo pubblico.

 

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