Moda sostenibile: cos’è e chi la fa

08/07/2021

La corsa contro i cambiamenti climatici è un tema più attuale che mai: istituzioni, governi e vip sono sempre più impegnati in questa lotta. Anche il mondo della moda non sta a guardare: si stanno sviluppando delle correnti che utilizzano materiali riciclati per produrre degli abiti di moda. Vediamo cos’è la moda sostenibile.

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L’evoluzione della moda, a partire dalle grandi case produttrici che tutt’ora primeggiano per la qualità degli abiti, fino ad arrivare al fast fashion, con la nascita di colossi quali Zara e Pull&Bear, sta andando verso un ricambio del guardaroba sempre più veloce. I processi produttivi sono molto attivi ma non sempre in linea con l’ecologia e la sostenibilità.

Per questo motivo, si stanno sviluppando delle nuove correnti che cercano di abbattere l’impatto ambientale della produzione: scopriamole insieme.

Moda sostenibile: le iniziative globali

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Il mondo della moda è molto variegato e complesso, così anche le iniziative per rendere le produzioni più eco-sostenibili.

In primo luogo c’è chi affronta il tema del riciclo: H&M sta lanciando una gamma di abiti “conscious“, fatti per il 50% di materiali sostenibili, come cotone biologico e poliestere riciclato. Anche il colosso dell’intimo Intimissimi segue questa linea di sensibilizzazione della clientela, lanciando linee di prodotti simili.

I grandi marchi non stanno certo a guardare:

  • Balenciaga ha lanciato una shopping bag pieghevole e riutilizzabile in nylon e plastica riciclati al 100%;
  • Louis Vuitton sta completando una linea di accessori firmata Virgil Abloh in cotone organico e lana e poliestere riciclati;
  • Hermés ha annunciato che entro la fine del 2021 metterà sul mercato, partendo da una nuova versione della classica Victoria bag, degli accessori in cuoio vegano ricavato dai funghi.

Moda sostenibile in Italia

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Anche in Italia c’è chi ha iniziato a muoversi sul fronte ecologia:

  • la bergamasca Par.co Denim produce jeans utilizzando cotone biologico;
  • il marchio Rifò Lab utilizza il circuito tessile di Prato per realizzare capi in tessuti pregiati e rigenerati;
  • Ecodream utilizza materiali di scarto recuperati sul territorio di Firenze per produrre borse e portafogli;
  • Quid raccoglie scarti di produzioni di varie aziende italiane e li trasforma in capi nuovi attraverso il lavoro di donne con un passato di fragilità e violenze, che trovano così il loro riscatto.
Mattia Anastasi
  • Laureato in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
  • Laureando in Finanza e Metodi Quantitativi per l'Economia curriculum in Assicurazioni
  • Esperto in: Economia e Detrazioni Fiscali
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