Modello 730/2022: aumenta la detrazione per le spese veterinarie

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
05/09/2022

Spese veterinarie: aumenta la detrazione massima da indicare nel modello 730/2022. Quest’anno il limite passa da 500 a 550 euro, mentre resta invariata la percentuale del 19%, per una franchigia minima di 129,11 euro.

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Spese veterinarie nel modello 730/2022: cresce il limite di spesa detraibile nella dichiarazione dei redditi, che passa da 500 a 550 euro a contribuente. Confermata, invece, l’aliquota del 19% su una franchigia minima di 129,11 euro.

Vediamo nel seguente articolo tutti i dettagli sul tema.

Spese veterinarie: più alta la detrazione

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Quest’anno sale il limite di spesa detraibile nel modello 730/2022 dei costi sostenuti durante l’anno per la cura dei propri animali domestici, che passa da 500 a 550 euro.

Per beneficiare della detrazione del 19% sulle spese veterinarie è necessario superare la franchigia di 129,11 euro. Nello specifico, si possono verificare tre casi:

  • se la spesa è inferiore a 129,11 euro, non si ha diritto alla detrazione;
  • se la spesa è superiore a 129,11 euro ma è inferiore a 550 euro, la detrazione al 19% andrà calcolata sulla quota che eccede la franchigia;
  • se la spesa supera i 550 euro, al contribuente spetta comunque una detrazione di circa 80 euro.

La spesa va indicata nel rigo da E08 –E10 con il codice 29 (nel rigo 28 del prospetto di liquidazione (mod 730-3) verrà riportata la detrazione di imposta pari al massimo a (550-129.11)*19%= 80 euro).

Spese veterinarie: quali si possono detrarre

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Sono detraibili le seguenti spese veterinarie:

  • le prestazioni del veterinario;
    gli acquisiti di medicinali prescritti dal veterinario (o che comunque abbiano uno scontrino che riporti il codice fiscale di chi sostiene la spesa e la natura del farmaco);
  • le analisi in laboratorio e gli interventi presso cliniche veterinarie;
  • i farmaci venduti in strutture diverse dalle farmacie, ma autorizzate dal Ministero della Salute;
  • i farmaci senza l’obbligo di prescrizione medica (come i medicinali antiparassitari).

Non sono detraibili, invece, le spese sostenute per la cura di animali destinati all’allevamento, alla riproduzione o al consumo alimentare, né per la cura di animali di qualunque specie allevati o detenuti nell’esercizio di attività commerciali o agricole, né in relazione ad animali utilizzati per attività illecite.

La detrazione, infine, non spetta nemmeno per l’acquisto del mangime o di integratori alimentari.