Modello 730/2022: cambia la detrazione per le spese veterinarie

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
11/06/2022

Detrazione spese veterinarie nel modello 730/2022: sale il limite, che passa da 500 a 550 euro. Resta invaraiata la percentuale del 19% della detrazione, per una franchigia minima di 129,11 euro. Vediamo insieme i dettagli della misura.

cat-gc37ef6ec4_1920

Le spese veterinarie sostenute nel 2021 possono essere detratte nel modello 730/2022 , con una novità importante: il limite di spesa, infatti, sale rispetto allo scorso anno, passando da 500 a 550 euro.

Vediamo nel seguente articolo come indicare la detrazione e quali tipologie di spese sono ammesse.

Spese veterinarie: cambia il limite detraibile

730-modello-blog

Sale il limite di spesa detraibile nel modello 730/2022 dei costi sostenuti durante l’anno per la cura dei propri animali domestici, che passa da 500 a 550 euro.

È bene ricordare che per beneficiare della detrazione del 19% sulle spese veterinarie è necessario superare la franchigia di 129,11 euro. Nello specifico, si possono verificare tre casi:

  • se la spesa è inferiore a 129,11 euro, non si ha diritto alla detrazione;
  • se la spesa è superiore a 129,11 euro ma è inferiore a 550 euro, la detrazione al 19% andrà calcolata sulla quota che eccede la franchigia;
  • se la spesa supera i 550 euro, al contribuente spetta comunque una detrazione di circa 80 euro.

La spesa va indicata nel rigo da E08 –E10 con il codice 29 (nel rigo 28 del prospetto di liquidazione (mod 730-3) verrà riportata la detrazione di imposta pari al massimo a (550-129.11)*19%= 80 euro).

Spese veterinarie: quali si possono detrarre?

dog-g0ad15f89b_1280

Sono detraibili le seguenti spese veterinarie:

  • le prestazioni del veterinario;
    gli acquisiti di medicinali prescritti dal veterinario (o che comunque abbiano uno scontrino che riporti il codice fiscale di chi sostiene la spesa e la natura del farmaco);
  • le analisi in laboratorio e gli interventi presso cliniche veterinarie;
  • i farmaci venduti in strutture diverse dalle farmacie, ma autorizzate dal Ministero della Salute;
  • i farmaci senza l’obbligo di prescrizione medica (come i medicinali antiparassitari).

Non sono detraibili, invece, le spese sostenute per la cura di animali destinati all’allevamento, alla riproduzione o al consumo alimentare, né per la cura di animali di qualunque specie allevati o detenuti nell’esercizio di attività commerciali o agricole, né in relazione ad animali utilizzati per attività illecite.

La detrazione, infine, non riguarda l’acquisto del mangime o di integratori alimentari.