Modello 730/2022: come detrarre le spese scolastiche?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
19/06/2022

È stagione di dichiarazione dei redditi e molti lavoratori dipendenti e pensionati devono presentare il modello 730, disponibile dal 23 maggio. A tal proposito, vediamo insieme come ottenere il rimborso Irpef per le spese scolastiche e universitarie tramite il 730. Vediamo insieme come.

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lavoratori dipendenti e i pensionati devono presentare il modello 730 entro il 30 settembre. Attraverso il modulo per la dichiarazione dei redditi è possibile ottenere il rimborso di diverse spese, tra quelli quelle scolastiche e universitarie. Vediamo insieme come.

Modello 730/2022: detrazione spese scolastiche e universitarie

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Innanzitutto, per poter usufruire del rimborso delle spese scolastiche e universitarie detraibili con il modello 730 è necessario che i pagamenti siano avvenuti esclusivamente con mezzi tracciabili, come carte e bancomat, mentre in caso di utilizzo di contanti si perde il diritto al rimborso IRPEF.

L’importo massimo detraibile per quanto riguarda le spese scolastiche relative al periodo d’imposta 2021 ammonta a 800 euro per ciascun studente.

Rientrano tra i costi detraibili quelli sostenuti per la frequenza di asilo nido, scuole d’infanzia, di scuole elementari e medie, delle scuole secondarie di secondo grado, ovvero le scuole superiori, sia statali che paritarie e per le iscrizioni all’università o corsi di specializzazione in Atenei pubblici o privati.

Quali spese sono detraibili?

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Tra le spese detraibili nel modello 730/2022 entro il limite di 800 per alunno o studente, rientrano tutti gli importi relativi a:

  • tassa di iscrizione e frequenza;
  • spese relativa al servizio di mensa scolastica;
  • contributi volontari e erogazioni liberali;
  • pre e post scuola;
  • gite scolastiche;
  • contributi per l’ampliamento dell’offerta formativa;
  • assistenza al pasto.

Per quanto riguarda l’iscrizione e le spese relative a corsi di università statali è possibile portare in detrazione IRPEF al 19% le spese sostenute relative a:

  • tasse d’iscrizione per triennale, master e specialistica anche nel caso di studenti fuori corso;
  • ricongiunzione di carriera;
  • tasse per l’iscrizione all’appello di laurea e rilascio della pergamena;
  • frequenza a corsi singoli, finalizzati o meno all’ammissione a un corso di laurea magistrale;
  • iscrizione a test d’ingresso (anche se non seguiti da iscrizione);
  • trasferimenti di ateneo;
  • passaggi di corso.

Per gli studenti universitari, in corso e fuori corso, è inoltre possibile beneficiare della detrazione anche della spesa per l’affitto.