Modello 730/2022: cosa succede se non lo si presenta in tempo

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
30/06/2022

Cosa si rischia se non si presenta il modello 730/2022 entro le scadenze prestabilite? La normativa in vigore consente di ovviare alla mancanza entro 90 giorni, prima di incorrere nelle sanzioni, che in certi casi possono essere anche penali. Vediamo insieme i dettagli.

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Modello 730/2022: cosa succede se non lo si presenta o se si evadono delle imposte? Il legislatore ha definito un meccanismo sanzionatorio per gradi, che può andare dalle multe fino alla reclusione.

Vediamo nel dettaglio quali sono i rischi in cui può incorrere il contribuente.

Modello 730/2022: le scadenze

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Le scadenze per il 2022 variano in base alla tipologia di documento prescelto:

  • chi ha optato per il modello 730, anche precompilato, ha tempo fino al 30 settembre per trasmettere la dichiarazione all’Agenzia delle Entrate (ricordiamo che quest’anno la messa a disposizione del modello 730 precompilato online ci sarà a partire dal 23 maggio e non dal 30 aprile, come invece avvenuto negli scorsi anni):
  • chi invece ha scelto il modello Redditi Persone Fisiche ha tempo fino al 30 novembre per trasmettere il documento (il termine ultimo del 30 novembre è valido anche per i modelli Redditi Società di Capitali, Redditi Società di Persone e Redditi Enti non commerciali).

Cosa succede se si oltrepassano queste scadenze? Il modello 730 definito omesso se:

  • le imposte evase superano i 50.000 euro;
  • non viene presentato entro 90 giorni dalla scadenza.

In caso di omissione si può andare incontro a pesanti sanzioni amministrative e penali.

Modello 730/2022: le sanzioni

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La sanzione amministrativa parte da un minimo del 120% ad un massimo del 240% dell’ammontare delle imposte dovute (con un’imposta minima dovuta pari a 250 euro).

Qualora non siano dovute imposte è prevista una sanzione compresa tra 250 e 1.000 euro, che può essere aumentata fino a raddoppiare nei confronti dei soggetti obbligati alla tenuta delle scritture contabili.

La sanzione penale, invece, scatta nel caso in cui le ritenute non versate siano superiori a 50.000 euro. Il decreto Fiscale 2020, infatti, ha introdotto la reclusione:

  • da un minimo di un anno e sei mesi ad un massimo di quattro anni per chi evade le imposte sui redditi e non presenta le dichiarazioni relative per imposte evase superiori a 50.000 euro;
  • da un minimo di un anno e sei mesi ad un massimo di quattro anni per chi non presenta la dichiarazione di sostituto d’imposta, sempre quando la somma evasa supera i 50.000 euro.