Modello 730/2023, detrazione spese notarili: la guida completa

Le detrazioni sulle spese notarili nel Modello 730 offrono un vantaggio fiscale ai contribuenti che hanno sostenuto oneri accessori nell’acquisto di una casa. Seguendo le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate e conservando accuratamente la documentazione giustificativa, è possibile beneficiare della detrazione Irpef del 19% su spese quali le commissioni notarili per la stipula del mutuo e altre spese connesse.

Modello 730/2023, detrazione spese notarili: la guida completa

Nell’ambito dell’acquisto di una casa, una parte delle spese notarili può essere oggetto di detrazione nel Modello 730. Questi costi, definiti oneri accessori, consentono al contribuente di ottenere una detrazione Irpef del 19%, sebbene sia importante comprendere che tale percentuale non si applica sull’intero importo della parcella. Le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate chiariscono i criteri per beneficiare di tali detrazioni e indicano i quadri da compilare per evitare errori.

730/2023: spese notarli ammissibili

Modello 730/2023, detrazione spese notarili: la guida completa

Le spese notarili ammissibili per la detrazione dipendono dal tipo di atto per cui sono state sostenute. Il Modello 730/2023 offre la possibilità di detrarre solo una parte delle spese relative alla stipula del mutuo, escludendo quelle legate all’atto di compravendita.

Per ottenere la detrazione massima di 760 euro (19% dell’importo massimo di 4.000 euro riconosciuto), è fondamentale indicare correttamente le spese accessorie nel Quadro E, Sezione I, al Rigo 7E “Interessi per mutui ipotecari per l’acquisto dell’abitazione principale” e conservare la documentazione giustificativa.

Quali si possono detrarre

Le spese accessorie che possono essere oggetto di detrazione includono l’onorario del notaio per la stipula del mutuo e le spese sostenute dal notaio per conto del cliente, come l’iscrizione e la cancellazione dell’ipoteca.

Queste voci di spesa devono essere attentamente indicate nei quadri previsti dalle istruzioni fiscali, e il contribuente deve conservare adeguatamente i documenti che comprovano tali spese per poterle detrarre correttamente.

Limiti e voci di spesa

La detrazione massima ammessa per le spese notarili è di 760 euro, ma questo importo comprende tutti gli oneri accessori correlati all’acquisto immobiliare.

Tra queste spese rientrano le commissioni agli istituti di intermediazione, le spese istruttorie, notarili e per le perizie tecniche, le penalità per l’estinzione anticipata del mutuo, le imposte per l’iscrizione e la cancellazione dell’ipoteca, nonché le imposte sostitutive sul capitale prestato e il costo supplementare dovuto a variazioni sul cambio per mutui stipulati in valute diverse dall’euro.

Spese non detraibili

Le voci di spesa non detraibili comprendono l’onorario del notaio relativo alla parte del contratto di compravendita, le assicurazioni sull’immobile acquistato e le spese di registro, le imposte catastali e quelle ipotecarie.

Conservazione dei documenti e modalità di pagamento

Affinché la detrazione del 19% sia valida, è necessario conservare i documenti comprovanti l’ammontare delle spese sostenute. La fattura emessa dal notaio deve essere tenuta a disposizione delle autorità fiscali, e il pagamento delle spese notarili deve avvenire attraverso mezzi di pagamento tracciabili, come assegno bancario o assegno bancario non trasferibile, assegno circolare, bonifico o mezzi di pagamento elettronico come bancomat o carta di credito.

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