Modello integrativo 730: regole e scadenza

15/10/2021

Si avvicina la data di scadenza del modulo precompilato del 730, che scadrà il prossimo 25 Ottobre 2021. Per correggere eventuali errori o mini- incongruenze dunque va effettuato un nuovo invio entro tale data. Vediamo come e quando effettuarlo.

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La scadenza per la rettifica del modulo 730 precompilato è fissata al 25 Ottobre 2021, data entro la quale va eventualmente inviato il modulo aggiornato correttamente. Tale sistema è a disposizione per tutti i contribuenti che si sono accorti di aver inviato una versione non corretta della dichiarazione dei redditi.

Di norma, per inviare moduli corretti sono due le vie da seguire: o si invia la versione integrativa o il modello Redditi entro la fine di Novembre. Vediamo come e quando può avvenire l’invio del modulo integrativo.

730 integrativo: come correggere la dichiarazione dei redditi

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Per tutti i contribuenti che hanno effettuato errori nella redazione della dichiarazione dei redditi, è concesso di sistemare la situazione tramite il così detto modello integrativo. Ciò può avvenire se dalla correzione ne derivano minori o maggiori debiti o un’imposta invariata: la dichiarazione dovrà essere inviata tramite CAF o altri intermediari ed è a disposizione di tutti coloro che hanno utilizzato il modello 730 pre-compilato.


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Al commercialista eventualmente coinvolto è concesso di visionare tutti i documenti inerenti all’invio, onde evitare che vi siano dichiarazioni false.

Che succede per chi salta la scadenza del 25 Ottobre?

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Può capitare che si vada oltre la scadenza del 25 Ottobre con la presentazione della correzione: in questo caso però vi è un’ulteriore possibilità. Si può infatti inviare un’altra versione entro il 30 Novembre 2021, sfruttando il modello Redditi correttivo.

Infine, vi è addirittura una terza possibilità da considerare, che riguarda eventuali errori sui dati del sostituto d’imposta. In questo caso si può sempre inviare il modello 730 integrativo, ma di tipo 2. In questo caso basterà modificare i dati relativi al sostituto d’imposta tenuto ad effettuare le operazioni di conguaglio.

Si ricorda inoltre che l’onere di verificare se la modifica comporterà un vantaggio o uno svantaggio è a capo del contribuente.

Mattia Anastasi
  • Laureato in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
  • Laureando in Finanza e Metodi Quantitativi per l'Economia curriculum in Assicurazioni
  • Esperto in: Economia e Detrazioni Fiscali
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