Modello ISEE 2023: documenti necessari e tempistiche

In questo articolo illustreremo le principali tempistiche con le quali l’Inps rilascia il modello ISEE 2023. Quanto tempo ci vuole quindi per ottenere il modello dall’Istituto?

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L’ISEE è quel documento che rendiconta la situazione economica di un qualsiasi nucleo familiare, tenendo conto sia dei redditi che dei patrimoni mobiliari e immobiliari. Quanto tempo è quindi necessario per ottenere il modello ISEE 2023 dall’Inps?

Ricordiamo che il modello ISEE è indispensabile per accedere alla maggioranza dei bonus e prestazioni economiche come ad esempio:

  • reddito e pensione di cittadinanza;
  • mutuo per la prima casa chiesto dai giovani under 36;
  • l’assegno unico e universale per i figli a carico.

È quindi fondamentale quindi che questo documento sia pronto in tempi brevi. Vediamo allora quali sono le tempistiche per ottenere l’ISEE e cosa fare in caso di ritardo.

Modello Isee 2023: le tempistiche

INPS

Il primo passo necessario è quello di presentare la Dsu (Dichiarazione Unica Sostitutiva), documento che contiene i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali di un nucleo familiare. L’Inps calcola l’ISEE sulla base di tutti i dati in suo possesso, ovvero:

  • quelli autodichiarati;
  • quelli presenti nei propri archivi;
  • quelli negli archivi dell’Agenzia delle Entrate.

Fatto ciò, rende disponibile l’attestazione al dichiarante entro 10 giorni lavorativi dalla ricezione della Dsu. Si ha poi accesso al documento mediante l’area servizi del portale web munito delle credenziali Spid, Cie o Cns. Alcune volte potrebbero passare anche 15 giorni lavorativi dalla data di presentazione della Dsu, ma è specificato che si tratta di un caso eccezionale.

Modello Isee 2023: dove e quando si presenta la Dsu

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La Dsu può essere presentata in qualsiasi momento dell’anno. Questa è poi valida dal momento della presentazione al 15 gennaio dell’anno successivo e vale per tutti i componenti del nucleo familiare. In oltre, l’attestazione può essere richiesta da qualunque componente del nucleo familiare all’Inps.

La Dsu può quindi essere presentata ad uno dei seguenti:

  • all’Ente che eroga la prestazione sociale agevolata;
  • al Comune;
  • a un Centro di Assistenza Fiscale (CAF);
  • all’Inps in via telematica, mediante le postazioni informatiche self-service presenti presso le sedi Inps oppure collegandosi al sito Internet www.inps.it.

I redditi sono riferiti al secondo anno solare precedente la presentazione della Dsu, mentre, parlando strettamente del patrimonio mobiliare e immobiliare, ci si riferisce a quello posseduto alla data del 31 dicembre dell’anno precedente rispetto a quello di presentazione della Dsu.