Modello Redditi Persone Fisiche 2023: scadenza e chi deve presentarlo

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
24/12/2022

Tra le bozze delle Dichiarazioni dei Redditi pubblicate dall’Agenzia delle Entrate c’è anche quella relativa al Modello Redditi PF 2023, la certificazione dovuta dai contribuenti che hanno redditi di impresa o redditi da lavoro autonomo. Vediamo nel dettaglio chi deve presentarla e come funziona.

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L’Agenzia delle Entrate ha reso noto di aver messo a disposizione la bozza del Modello Redditi Persone Fisiche 2023, dovuto dai contribuenti che hanno redditi di impresa o redditi da lavoro autonomo.

La certificazione andrà presentata entro la scadenza del 30 novembre 2023: vediamo insieme tutti i soggetti obbligati a farlo.

Modello Redditi PF 2023: cos’è e da chi è dovuta

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È a disposizione di tutti i contribuenti interessati la bozza del Modello Redditi Persone Fisiche 2023, pubblicata dall’Agenzia delle Entrate in data 22 dicembre 2022.

La dichiarazione potrà essere presentato dal 2 maggio al 30 giugno del prossimo anno se la presentazione avviene in forma cartacea tramite ufficio postale, mentre la scadenza per l’invio telematico è stata fissata al 30 novembre 2023. La versione definitiva sarà disponibile entro la fine del mese di gennaio.

Saranno obbligati a presentare il modello Redditi Persone Fisiche 2023:

  • i lavoratori dipendenti che, nell’arco del 2022, hanno cambiato lavoro e accumulato diversi moduli di Certificazione Unica e hanno maturato un’imposta di oltre 12 euro rispetto a quanto già trattenuto in forma di ritenuta di imposta;
  • i lavoratori dipendenti che abbiano percepito dall’INPS o da altri enti forme di integrazione al reddito o ad altro titolo per le quali erroneamente non sia stata effettuata la ritenuta di imposta;
  • i lavoratori dipendenti che abbiano percepito redditi o altre retribuzioni da datori di lavoro senza obbligo di ritenuta di imposta;
  • i lavoratori dipendenti a cui i sostituti di imposta abbiano applicato erroneamente deduzioni o detrazioni di imposta non spettanti;
  • i contribuenti che abbiano percepito redditi sui quali non sia stata effettuata la ritenuta (in quanto l’imposta si applica separatamente);
  • i lavoratori dipendenti o percettori di altra tipologia di reddito a cui non siano state addebitate, o non siano state addebitate correttamente, le addizionali regionali e comunali (in tal caso vi è l’esonero se per ciascuna imposta il debito maturato non supera 12 euro);
  • i contribuenti che abbiano percepito nel corso del 2022 redditi da plusvalenze e di capitali che vanno tassate con imposta sostitutiva da indicare nei quadri RT e RM;
  • i docenti e titolari di cattedre che abbiano effettuato prestazioni, come lezioni private e ripetizioni, dietro compenso e debbano quindi assoggettare tali entrate a imposta sostitutiva.

Modello Redditi Persone Fisiche 2023: gli esoneri

Modello Redditi Persone Fisiche 2023: scadenza e chi deve presentarlo

Non dovranno presentare il Modello Redditi Persone Fisiche 2023:

  • coloro che hanno un reddito derivante solo da abitazione principale e pertinenze e altri immobili non locati;
  • i percettori di reddito da lavoro dipendente o da pensione che non percepiscono altri redditi e il cui datore di lavoro abbia eseguito le ritenute di imposte;
  • coloro che hanno maturato esclusivamente redditi esenti, ad esempio rendite INAIL o assegno di invalidità civile;
  • coloro che hanno maturato redditi soggetti a ritenuta alla fonte, ad esempio gli interessi sui conti corrente.