Sono giorni frenetici per l’Agenzia delle Entrate: dopo aver sbloccato la piattaforma per l’edilizia libera, al via anche il nuovo modello RLI per i contratti d’affitto. Vediamo insieme tutte le nuove istruzioni fornite dall’Agenzia e le novità per il 2022.
Dal 25 Gennaio 2022 per la registrazione dei contratti d’affitto e le dichiarazioni successive, vi sarà un nuovo modello RLI. Tra le novità introdotte vi sono nuove istruzioni per introdurre la rinegoziazione del canone d’affitto ed è previsto che in caso di aumento del canone, venga allegato il relativo atto.
Non vi saranno novità invece riguardo al funzionamento standard della RLI, che manterrà lo stile e le norme previste per il 2021. Approfondiamo insieme la questione nei dettagli.
Modello RLI 2022: ecco tutte le novità
Partiamo subito con l’analizzare le novità introdotte dal nuovo modello RLI 2022. La nuova versione è già scaricabile in formato PDF a partire dal 25 Gennaio 2022. Come detto, la principale novità riguarda la “Sezione I Registrazione – Rinegoziazione canone”, e vanno compilate le voci:
- “Quadro A-Dati generali”: “Tipologia di contratto”, “Durata”, “Importo del canone”;
- se previsti, “Pagamento intera durata”, “Casi particolari” ed “Esenzioni”.
In seguito, in caso di rinegoziazione del canone, è necessario aggiungere:
- la tipologia di regime già previsto per il contratto oggetto di rinegoziazione;
- la “Data inizio rinegoziazione”;
- la “Data fine proroga o cessione o risoluzione o subentro o canone rinegoziato”;
- il nuovo “Canone rinegoziato”;
- i riferimenti del contratto.
Modello RLI 2022: come compilarlo e presentarlo
Le finalità principali del modello RLI sono molteplici, oltre alla ben nota richiesta fatta all’Agenzia delle Entrate di iscrivere i contratti di locazione. Con la RLI infatti si comunica inoltre:
- la proroga di contratti di affitto;
- eventuali cessioni o subentri;
- risoluzione di un contratto di locazione;
- rinegoziazione del canone d’affitto.
Nel compilare la RLI, va tenuto a mente che questo può essere utilizzato anche per l’esercizio dell’opzione o per la revoca del regime di tassazione a cedolare secca. Le istruzioni di compilazione sono state pubblicate sempre dall’Agenzia nel portale dedicato, e sono semplicemente scaricabili in formato PDF.




