Mutui: come risparmiare nel 2023?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
07/01/2023

Il 2023 sarà un anno molto complesso per coloro che hanno in essere mutui sia per la casa che per altri beni. Con gli aumenti dei tassi imposti dalla BCE, per cercare di risolvere la crisi inflazionistica in essere, i mutui con tassi variabili potrebbero lievitare. Vediamo quali potrebbero essere delle tecniche per risparmiare.

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La condizione macroeconomica per il 2023 non si prospetta in miglioramento. Stando a quanto riportato dalla Banca Centrale Europea, l’inflazione non rallenterà nei primi mesi del 2023, andando a crescere del 6,3%. Per rispondere a questo una delle armi a disposizione della Bce è quella di alzare i tassi d’interesse di riferimento. Questo potrebbe portar a problematiche economiche per coloro che hanno mutui.

Vediamo quali sono le migliori scelte da fare per cercare di risparmiare.

Mutui 2023: quanto aumenteranno?

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Vediamo in primis quanto aumenteranno i mutui nel 2023, a causa degli aumenti dei tassi d’interesse voluti dalla Bce. Portiamo come esempio un mutuo da 200 mila euro sottoscritto nel 2022 con un tasso d’interesse variabile all’1%. Ora, con gli aggiornamenti Bce sui tassi questo valore arriverà quasi al 4%.

E così, se all’inizio della propria vita il mutuo costava attorno ai 643 euro al mese, nel nuovo anno la rata aumenterà di ben 436 euro, arrivando alla quota monstre di 979 euro. Il problema è che il rincaro è destinato a salire ancora nel corso dell’anno. Dunque, urge trovare una soluzione.

Mutui 2023: ecco delle soluzioni con la banca

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Vediamo quali potrebbero essere delle soluzioni da concordare con la banca per mettere una pezza all’aumento dei tassi d’interesse. Ovviamente il primo consiglio è quello di estinguere il mutuo, ma per fare questo c’è bisogno di liquidità. Ecco quali sono delle alternative:

  • rinegoziare parzialmente il mutuo, ideale per chi gode di maggior flessibilità con la banca, che a quel punto può scegliere in libertà il tasso a cui effettuare l’operazione;
  • la seconda ipotesi è la cosiddetta rinegoziazione obbligatoria, ottenibile da chi ha un’Isee inferiore ai 35mila euro e solo se il valore residuo del mutuo è sotto i 200mila e se non si è mai stati in ritardo coi pagamenti;
  • infine, è possibile richiedere la surroga con un’altra banca, che significa spostare il mutuo presso un nuovo istituto.