Mutui, guai in vista per quelli nuovi: saranno più costosi se non hai la casa green

Nel dicembre 2023, l’Unione Europea ha raggiunto un accordo significativo che interessa direttamente il settore immobiliare, focalizzandosi in particolare sulle abitazioni ecologiche. Questo accordo, maturato dopo anni di discussione e numerosi adeguamenti, pone come principale obiettivo il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici. Una conseguenza diretta di questa direttiva è l’obbligo per i proprietari di effettuare ristrutturazioni costose per adeguarsi ai nuovi standard, altrimenti rischiano una svalutazione del 25% del valore dell’immobile.

Cosa accadrò al mercato immobiliare

Nonostante la normativa debba ancora essere esaminata e approvata a livello nazionale, il mercato immobiliare e le banche hanno già iniziato a reagire. In particolare, le banche hanno iniziato a differenziare l’offerta di mutui: condizioni più vantaggiose per le abitazioni ecologiche e termini meno favorevoli per gli altri immobili.

La strategia delle banche: incentivi per le abitazioni ecologiche

Le banche hanno introdotto una sorta di tassazione indiretta legata all’ecosostenibilità: il trasferimento di un mutuo per un’abitazione ecologica presso un’altra banca può comportare un abbattimento delle rate fino al 25%. Questa mossa crea una netta divisione nel mercato immobiliare e pone le famiglie che non possiedono abitazioni ecologiche in una posizione svantaggiata.

Impatto sul patrimonio immobiliare italiano

Con la maggior parte degli italiani proprietari di casa e con circa il 74% degli immobili che non rientrano nella categoria delle abitazioni ecologiche, l’impatto di questa direttiva rischia di essere devastante.
Le opzioni per i proprietari sono limitate: o adeguarsi attraverso costose ristrutturazioni per ottenere un mutuo green, o vendere l’immobile a un prezzo ridotto.

Che cos’è una “casa green”?

Secondo l’UE, un’abitazione ecologica rientra nelle classi energetiche più efficienti, a partire dalla classe E in su. Tuttavia, uno studio francese ha messo in discussione l’affidabilità di questi parametri energetici, sostenendo che il consumo energetico effettivo dipende molto anche dai comportamenti individuali.

Il peso dei mutui e le strategie dei fondi immobiliari

Mentre le famiglie con redditi più bassi si trovano a fronteggiare aumenti dei mutui, i grandi fondi immobiliari stanno valutando le nuove opportunità offerte da questo cambiamento normativo. La situazione richiede attenzione e strategie mirate per affrontare le sfide poste da queste nuove regolamentazioni.