Mutuo, da luglio le tasse aumenteranno del 70% : cause e come evitare l’aumento

Secondo le previsioni della Federazione Autonoma Bancari Italiani (Fabi), il prossimo aumento dei tassi di interesse annunciato dalla Banca Centrale Europea (BCE) per contrastare l’inflazione comporterà un aumento del costo del denaro di almeno 25 punti base.

Mutuo, da luglio le tasse aumenteranno del 70% : cause e come evitare l’aumento
L’aumento avrà effetti a cascata sui finanziamenti ai privati, in particolare sull’acquisto di case tramite mutui. Nel 2023, i mutui a tasso fisso vedranno raddoppiare le rate mensili, mentre quelli a tasso variabile potrebbero aumentare fino al 70%.

Mutuo tasso variabile a rischio

Mutuo, da luglio le tasse aumenteranno del 70% : cause e come evitare l’aumento

La Fabi ha stimato gli effetti di questa stretta monetaria per il 2023 su diverse tipologie di finanziamenti. Secondo le loro previsioni, i mutui a tasso variabile saranno particolarmente colpiti dagli aumenti dei tassi di interesse, poiché le loro rate sono più suscettibili alle fluttuazioni positive e negative del mercato monetario rispetto ai mutui a tasso fisso.

È importante notare che non tutte le categorie di mutuo saranno interessate da questa misura della BCE. I vecchi finanziamenti a tasso fisso erogati fino al 2021-2022, ad esempio, manterranno le stesse condizioni fino alla fine del piano di rimborsi.

Mutuo: sale ancora di più, cosa succederà?

Mutuo, da luglio le tasse aumenteranno del 70% : cause e come evitare l’aumento
Autore: nattanan23 / Pixabay

Tuttavia, la Fabi non esclude un’ulteriore salita delle rate per i vecchi mutui a tasso variabile, considerando che negli ultimi anni hanno già registrato un aumento del 75%. Ciò significa che coloro che pagavano inizialmente una rata mensile di 500 euro, ad esempio, ora ne pagano 875.

L’aumento dei tassi di interesse avrà ripercussioni non solo sui mutui, ma anche su altre forme di finanziamenti bancari. Secondo l’analisi della Fiab, negli ultimi mesi si è registrato un calo nelle erogazioni di prestiti personali e di credito al consumo a causa di questa stretta monetaria.

Da luglio, i costi delle rate per l’acquisto di altri beni materiali, come automobili ed elettrodomestici, aumenteranno anch’essi. Si prevede che il tasso di interesse medio possa arrivare al 13,6%, con un aumento complessivo di 10.000 euro nelle rate delle auto nel corso di dieci anni.

In sintesi, l’annunciato rialzo dei tassi di interesse da parte della BCE avrà un impatto significativo sul costo dei mutui per l’acquisto di case e su altri finanziamenti bancari, portando a un aumento delle rate mensili e dei costi complessivi per i prestiti.

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