Mutuo tasso variabile: richieste in crescita nel 2022 e importi maggiorati

Camilla
  • Dott. in Scienze della Comunicazione
26/08/2022

Sembrerebbe che i mutui variabili con cap stiano facendo un boom di richieste. Basti pensare che fino a pochi mesi fa nove domande su dieci puntavano al tasso fisso, ad oggi invece si è riscontrato un notevole aumento delle richieste di mutui con variabili cap. Scopriamo perché!

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Oggi le opzioni a disposizione dei consumatori sono più numerose rispetto al passato; oltre al tasso fisso e variabile si stanno diffondendo rapidamente soluzioni ibride come, ad esempio, i mutui variabili con cap, che prevedono un’oscillazione degli interessi ma con un tetto massimo per la rata mensile. Si tratta di prodotti più complessi e meno conosciuti rispetto a quelli tradizionali e per questo il consiglio è di affidarsi a consulenti esperti che sappiano guidare il richiedente nella scelta della soluzione più adatta. – spiega il managing director di Facile.it Ivano Cresto

Quanto risulta dalle analisi mutui a tasso fisso sono calati al 24% del totale delle richieste, mentre quelli a tasso variabile sono risultati essere il 42% delle richieste.

Tassi variabili: come muta l’andamento?

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I primi sette mesi del 2022 sono stati caratterizzati da un notevole aumento del costo dei finanziamenti per la casa, secondo quanto dichiarato da Facile.it per un mutuo medio ( 126.000 per 25 anni)  i tassi fissi partono circa dal 2,6% con una rata mensile annessa di 557 euro, circa 85 euro in più rispetto all’anno precedente. Mentre i tassi variabili partono dall’1,8% con rata iniziale di 503 euro.

Mutuo under 36 bloccato?

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Nel 2022 giovani sono stati una fetta importantissima di mercato, il Fondo Garanzia prima casa e i mutui al 100% hanno spinto molti ragazzi a chiedere un finanziamento, tanto che da gennaio a luglio, una domanda su 2 faceva proprio riferimento a questa fascia d’età. Ma cosa dobbiamo aspettarci da quest’anno?

L’aumento dei tassi ha già obbligato le banche a fermare l’erogazione dei mutui giovani 100% a tasso fisso.  Questo potrebbe tradursi in un rischio anche per quelli a tasso variabile e ibridi. 

Il Fondo garanzia prima casa è stato fondamentale nell’aiutare i giovani ad ottenere un finanziamento al 100% tanto è vero che nei primi sette mesi del 2022 quasi il 53% delle domande presentate da richiedenti con meno di 36 anni era legata alla garanzia statale- spiega Cresto- Lo stop all’erogazione di questi mutui agevolati sarebbe un danno importante per l’intero settore.