NASpI 2021 contratto part-time: importi e come funziona

La durata dell’indennità di disoccupazione NASpI cambia nel caso di rapporti di lavoro part-time, poiché è necessario considerare diversamente le settimane contributive necessarie al calcolo dell’importo del beneficio. Scopriamo insieme come funziona

Employment agreement concept vector illustrationI contratti di lavoro part-time hanno delle conseguenze sul calcolo dell’indennità di disoccupazione NASpI, soprattutto per quanto concerne la durata.

Infatti, la NASpI viene corrisposta mensilmente per un numero di settimane pari alla metà delle settimane contributive presenti negli ultimi quattro anni per quanto riguarda i rapporti di lavoro a tempo pieno, mentre per i rapporti di lavoro a orario parziale la durata è inferiore.

NASpI: calcolo delle settimane contributive

Job interview concept vector illustration.Per quanto riguarda il part-time sia orizzontale che verticale, vengono prese in considerazione tutte le 52 settimane di contribuzione, purché la retribuzione settimanale non sia inferiore ai minimali retributivi Inps. In quest’ultimo caso si verificano dei cambiamenti.

Innanzitutto, si deve considerare il minimale contributivo, ossia la retribuzione minima considerata come base per il calcolo dei contributi previdenziali versati dal datore di lavoro. Per l’anno corrente il minimale della retribuzione giornaliera è pari a 48,98 euro, pertanto se il lavoratore percepisce una retribuzione giornaliera inferiore a questa soglia i contributi dovuti saranno comunque calcolati tenendo conto di tale minimo giornaliero.

Tuttavia, per l’accredito di 52 settimane contributive è necessario che la retribuzione settimanale sia pari o superiore a 206,23 euro, vale a dire il 40% del trattamento minimo di pensione, ed è un valore che cambia ogni anno. Sotto questa soglia non viene riconosciuta per intero la settimana contributiva e pertanto si creano delle ripercussioni sull’indennità di disoccupazione per i lavoratori part-time con retribuzione non elevata.

Sono esclusi da questo tipo di modifiche i lavoratori addetti ai servizi domestici e familiari, gli operai agricoli e gli apprendisti.

Quali sono le conseguenze?

people business workAl di sotto della soglia minima di retribuzione settimanale, una settimana contributiva viene considerata per più giorni: per esempio, la settimana contributiva potrebbe essere pari a 10 giorni di lavoro part time; di conseguenza, le settimane contributive devono essere pari a 13 negli ultimi quattro anni.

Lo stesso vale per la durata dell’indennità, erogata per la metà delle settimane contributive riferite agli ultimi quattro anni, perciò si verificherà una riduzione.

Nessuna differenza, invece, per l’importo. La prestazione viene comunque calcolata prendendo in considerazione il 75% della retribuzione media mensile imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni.

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