NASpI 2022: cosa fare quando si inizia un nuovo lavoro

NASpI: vediamo insieme le regole che devono seguire i percettori dell’indennità mensile di disoccupazione che hanno iniziato una nuova attività lavorativa. Quali sono gli obblighi da rispettare e le relative scadenze?

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Chi inizia un nuovo lavoro mentre percepisce l’indennità di disoccupazione mensile, la cosiddetta NASpI, è tenuto a rispettare alcuni obblighi informativi.

I soggetti che hanno iniziato una nuova attività lavorativa devono inviare apposita comunicazione all’INPS entro 30 giorno dall’avvio del nuovo lavoro, così che l’Istituto possa procedere con il ricalcolo dell’indennità.

Vediamo insieme tutti i dettagli.

NASpI 2022: cosa fare quando si inizia un nuovo lavoro

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Chi prende la NASpI per intero e non svolge alcuna attività lavorativa non deve preoccuparsi di alcuna scadenza, visto che non ci sono obblighi a cui ottemperare.

Chi invece percepisce la NASpI e inizia un nuovo lavoro deve in primis considerare il reddito presunto derivante dalla suddetta attività lavorativa. La normativa vigente, infatti, non prevede il decadimento del beneficio nei casi in cui i soggetti:

  • intraprendono un rapporto di lavoro subordinato di durata inferiore ai 6 mesi e con reddito inferiore a 8.140 euro nell’anno solare di riferimento;
  • avviano un’attività di lavoro autonomo con reddito inferiore ai 4.800 euro nell’anno solare di riferimento.

Qualora il percettore di NASpI si trovi in una di queste due situazioni, sorte nel corso del 2021, mantiene il diritto a ricevere parte dell’indennità: nel dettaglio, l’INPS effettua un ricalcolo dell’indennità, che si riduce dell’80% in funzione del reddito previsto.

NASpI 2022: gli obblighi

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Nello specifico, per continuare a percepire la NASpI in forma ridotta, coloro che hanno iniziato a lavorare nel 2021 devono inviare apposita comunicazione all’INPS entro 30 giorni dall’avvio della nuova attività.

Inoltre, tali soggetti sono tenuti a comunicare entro il 31 gennaio 2022 il reddito presunto che si andrà a percepire durante l’anno in corso, tramite lo stesso modulo utilizzato per dare la prima comunicazione (SR161 NASpI-Com-Esteso).

La mancata comunicazione del reddito, tuttavia, non comporta la decadenza della prestazione, bensì la sua sospensione. Qualora, invece, dalla comunicazione effettuata dovesse risultare un superamento delle soglie previste per il mantenimento dello stato di disoccupazione, allora la NASpI sarà posta in decadenza.

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