NASpI 2022: quando arriva il pagamento di febbraio

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
06/02/2022

L’INPS ha chiarito le novità relativa alla NASpI di febbraio: i pagamenti dovrebbero partire da martedì 8, anche se non esiste un giorno universale valido per tutti. È comunque possibile verificare la data precisa in cui arriverà l’accredito collegandosi sul sito internet dell’Istituto. 

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La NASpI, acronimo di Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, è l’indennità di disoccupazione erogata dall’INPS a partire dal 2015 ed introdotta in sostituzione dell’ASPI.

Il pagamento della disoccupazione avviene tramite accredito sul conto corrente bancario o postale, su un libretto postale o tramite bonifico presso l’ufficio postale più vicino alla propria residenza o al proprio domicilio, ma le date possono variare a seconda di alcuni fattori: vediamo quando dovrebbe arrivare nel mese di febbraio.

NASpI 2022: quando arriva il pagamento di febbraio

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In base a quanto comunicato dall’INPS, gli accrediti della NASpI relativi al mese di febbraio 2022 dovrebbero iniziare dalla seconda settimana del mese: considerando i tempi tecnici e bancari del primo giorno lavorativo utile, lunedì 7 febbraio, i primi versamenti dovrebbero quindi arrivare a partire da martedì 8.

Tuttavia, non esiste una data universale valida per tutti i beneficiari, poiché dipende da quando è stata inoltrata la domanda all’Istituto: per tale motivo, entro i primi 10 giorni di ogni mese l’INPS dà la possibilità di verificare la data esatta del pagamento accedendo al proprio fascicolo previdenziale sul sito web dell’Istituto (in alternativa è possibile rivolgersi ai CAF o ai patronati).

NASpI 2022: a chi spetta

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La NASpI, ricordiamo, è corrisposta per un numero di settimane pari alla metà di quelle contributive dei precedenti quattro anni, che devono essere almeno 13, ai lavoratori dipendenti che hanno perduto involontariamente l’occupazione. Queste le categorie beneficiarie:

  • dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni;
  • personale artistico con rapporto di lavoro subordinato;
  • soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato con le medesime cooperative.
  • operai agricoli a tempo indeterminato;
  • apprendisti.

Restano escluse da questo tipo di prestazione, invece, le seguenti categorie di lavoratori:

  • dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni;
  • lavoratori titolari di assegno ordinario di invalidità;
  • lavoratori che hanno maturato i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato;
  • operai agricoli a tempo determinato;
  • lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale.