Naspi, aumenti e nuovi limiti di reddito: cosa cambia dal 2023

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
05/01/2023

Anche la Naspi sarà soggetta ad aumento per il 2023, ma non solo. Cambiano anche i limiti reddituali in base all’inflazione registrata nel 2022. Vediamo insieme.

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La Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI) è una indennità mensile di disoccupazione che aspetta a quei lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che hanno perduto involontariamente l’occupazione.

La prestazione economica dipende dai limiti di reddito annuo da lavoro, i quali variano di anno in anno e vengono aggiornati dal Ministero del Lavoro in base ai dati relativi all’inflazione. Secondo l’aumento del 7,3% dell’inflazione nel 2022, le soglie per accedere alla Naspi sono aumentate e anche l’importo indennizzabile da parte dell’Inps.

Vediamo insieme di quanto.

Naspi: i nuovi limiti di reddito

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L’importo della Naspi è pari al 75 per cento della retribuzione media percepita, purché questa non superi i 1.342,18 euro mensili. Oltre tale soglia spetta un altro 25 per cento. L’importo massimo erogabile è di 1.460,10 euro al mese.

La Naspi è compatibile coi redditi da lavoro e pensione ma solo entro certi limiti, i quali sono aumentati in base al meccanismo di rivalutazione del 7,3% a:

  • 770 euro in caso di lavoro dipendente o parasubordinato;
  • 901 euro annui in caso di lavoro autonomo.

In entrambi i casi, nel momento in cui si passa tale soglia, bisogna darne comunicazione al Centro Impiego o all’Inps decadendo così lo status di disoccupazione.

Naspi: cos’è e domanda

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L’erogazione della NASpI avviene su domanda dell’interessato e spetta ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che hanno perduto involontariamente l’occupazione, i quali:

  • apprendisti;
  • soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato con le medesime cooperative;
  • personale artistico con rapporto di lavoro subordinato;
  • dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni.

La domanda di disoccupazione deve essere presentata entro 68 giorni dalla perdita del posto di lavoro (38 giorni per il licenziamento per giusta causa) ed essere inviata esclusivamente tramite il sito dell’Inps, di conseguenza sarà necessario essere in possesso delle credenziali per accedere quali PIN, SPID, CIE o CNS.

Per fare richiesta online è necessario selezionare “Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito” dopo aver eseguito l’accesso e poi cliccare sulla dicitura Naspi, dove è poi necessario cliccare su “Indennità di Naspi” e infine su “Invio domanda”.