NASpI dicembre 2022, cambia la data del pagamento: quando arriva?

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
02/12/2022

NASpI dicembre 2022: novità importanti sui pagamenti. Secondo le ultime indiscrezioni, questo mese le somme arriveranno con qualche giorno di ritardo, a causa della concomitanza con altri bonus. Vediamo nel seguente articolo le ultime novità sul tema.

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Novità importanti sugli accrediti di dicembre della NASpI, l’indennità di disoccupazione erogata dall’INPS a partire dal 2015 ed introdotta in sostituzione dell’ASPI, poiché probabilmente verranno accorpati ad altri bonus.

Vediamo nel seguente articolo quando dovrebbero arrivare le somme.

NASpI dicembre 2022: novità sui pagamenti

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Non è stata ancora comunicata la data ufficiale da parte dell’INPS, ma secondo le ultime indiscrezioni il pagamento della Naspi di dicembre 2022 potrebbe arrivare con qualche giorno di ritardo rispetto agli ultimi mesi: la data da cerchiare in rosso è quella di venerdì 16, giorno a partire dal quale verranno erogate le prime somme.

Tuttavia, la data esatta di erogazione dell’indennità di disoccupazione NASpI per il mese di dicembre 2022 verrà pubblicata a breve sul fascicolo previdenziale INPS di ogni beneficiario.

Ricordiamo che non esiste una data universale di pagamento valida per tutti i soggetto, poiché questa dipende da quando è stata inoltrata la domanda all’Istituto: per tale motivo, entro i primi 10 giorni di ogni mese l’INPS dà la possibilità di verificare la data esatta del pagamento accedendo al proprio fascicolo previdenziale sul sito web dell’Istituto (in alternativa è possibile rivolgersi ai CAF o ai patronati).

NASpI 2022: come funziona e a chi spetta

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La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) viene corrisposta per un numero di settimane pari alla metà di quelle contributive dei precedenti quattro anni, che devono essere almeno 13, ai lavoratori dipendenti che hanno perduto involontariamente l’occupazione. Queste le categorie beneficiarie:

  • dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni;
  • personale artistico con rapporto di lavoro subordinato;
  • soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato con le medesime cooperative.
  • operai agricoli a tempo indeterminato;
  • apprendisti.

Restano escluse da questo tipo di prestazione, invece, le seguenti categorie di lavoratori:

  • dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni;
  • lavoratori titolari di assegno ordinario di invalidità;
  • lavoratori che hanno maturato i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato;
  • operai agricoli a tempo determinato;
  • lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale.