NASpI e lavoro: quando sono compatibili

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
19/12/2021

Esistono alcune condizioni che se rispettate permettono di percepire la NASpI anche in caso di attività lavorativa in corso, sia autonoma sia subordinata. Vediamo insieme quali sono.

Colleagues working together on projectNonostante sia diffusa l’idea che lavoro e NASpI siano incompatibili, esistono alcune condizioni che se rispettate permettono di percepire entrambi i redditi. Infatti, esclusa la pratica illegale del lavoro in nero, che se scoperta comporta pesanti conseguenze, esistono dei fattori che consentono di non rinunciare a nessuno dei due redditi, quali:

  • tipologia di lavoro (dipendente o autonomo);
  • durata del rapporto di lavoro;
  • limite reddituale che si pensa di trarre dal nuovo lavoro.

La normativa che disciplina l’indennità di disoccupazione NASpI è il D.Lgs. n. 22/2015 che opera in caso d’interruzioni involontarie di rapporti di lavoro. Esistono alcune circostanze in cui è possibile beneficiare dell’indennità di disoccupazione anche se si trova lavoro, nonostante questo comporti una riduzione dell’80% del reddito percepito.

NASpI e lavoro subordinato: quando sono compatibili?

Team leader and teamwork conceptNel caso di lavoro di tipo subordinato, la decadenza dell’indennità di disoccupazione NASpI avviene se dal rapporto di lavoro subordinato il lavoratore percepisca un reddito superiore a 8.145,00 euro o quando il contratto ha una durata superiore a sei mesi. Diversamente, interviene la sospensione d’ufficio, purché la comunicazione del reddito percepito sia stata data nei tempi previsti.

La riduzione della NASpI, invece, avviene quando il titolare di due o più rapporti di lavoro subordinato a tempo parziale cessa da uno dei rapporti, purché ne venga data comunicazione nei tempi previsti.

Altro caso in cui il reddito da lavoro subordinato è compatibile con la NASpI è quello dell’occupazione con contratto di lavoro intermittente, sia con che senza obbligo di risposta alla chiamata e in tal caso non scatta neppure una riduzione della NASpI, la quale è interamente cumulabile con i compensi derivanti da una tale attività purché questi non superino la soglia dei 5.000,00€.

NASpI e lavoro autonomo: quando sono compatibili?

people business workNel caso di lavoro autonomo, l’indennità di disoccupazione è compatibile con l’attività lavorativa se:

  • il reddito percepito non superi la soglia dei 4.800,00€ annui;
  • il reddito percepito è stato comunicato all’INPS.

Tuttavia, in questo caso l’indennità di disoccupazione spetta ma viene ridotta per un importo pari all’80% del reddito da attività da lavoro autonomo

Decade, invece, la NASpI nel caso in cui il reddito annuo da attività da lavoro autonomo sia superiore a 4.800,00€ oppure quando il titolare della prestazione non effettua comunicazione del reddito percepito all’INPS.