NASpI febbraio 2023: quando verrà pagata?

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
19/01/2023

NASpI febbraio 2023: non ci sono ancora le date ufficiali, ma gli accrediti dell’indennità di disoccupazione riconosciuta ai lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il lavoro dovrebbero prendere il via dalla metà del mese, precisamente da lunedì 13, per poi concludersi entro la fine della settimana. Vediamo insieme le ultime novità sul tema.

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Dovrebbero prendere il via lunedì 13 febbraio i pagamenti della NASpI relativi al prossimo mese. La Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI) è l’indennità di disoccupazione erogata dall’INPS a partire dal 2015 ed introdotta in sostituzione dell’ASPI.

Vediamo nel dettaglio tutte le ultime novità.

NASpI febbraio 2023: pagamenti da lunedì 13?

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Novità sulla data di avvio dei pagamenti della NASpI relativa al prossimo mese di febbraio: gli accrediti dovrebbero prendere il via lunedì 13, per poi concludersi entro la fine di quella settimana.

Ricordiamo che non esiste una data universale valida per tutti i beneficiari, poiché dipende da quando è stata inoltrata la domanda all’Istituto: per tale motivo, entro i primi 10 giorni di ogni mese l’INPS dà la possibilità di verificare la data esatta del pagamento accedendo al proprio fascicolo previdenziale sul sito web dell’Istituto (in alternativa è possibile rivolgersi ai CAF o ai patronati).

NASpI 2023: cos’è e a chi spetta

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La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) viene corrisposta per un numero di settimane pari alla metà di quelle contributive dei precedenti quattro anni, che devono essere almeno 13, ai lavoratori dipendenti che hanno perduto involontariamente l’occupazione. Queste le categorie beneficiarie:

  • dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni;
  • personale artistico con rapporto di lavoro subordinato;
  • soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato con le medesime cooperative.
  • operai agricoli a tempo indeterminato;
  • apprendisti.

Restano escluse da questo tipo di prestazione, invece, le seguenti categorie di lavoratori:

  • dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni;
  • lavoratori titolari di assegno ordinario di invalidità;
  • lavoratori che hanno maturato i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato;
  • operai agricoli a tempo determinato;
  • lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale.