NASpI giugno 2022: le date dei pagamenti

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
23/05/2022

Le date relative ai pagamenti della NASpI di giugno 2022 non sono ancora state comunicate dall’INPS, ma con tutta probabilità dovrebbero prendere il via dalla giornata di mercoledì 8 e proseguire poi fino al 15. Come sempre, è possibile verificare la data precisa in cui arriverà l’accredito collegandosi sul sito internet dell’Istituto. 

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La NASpI, Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, è l’indennità di disoccupazione erogata dall’INPS a partire dal 2015 ed introdotta in sostituzione dell’ASPI.

Il pagamento della disoccupazione avviene tramite accredito sul conto corrente bancario o postale, su un libretto postale o tramite bonifico presso l’ufficio postale più vicino alla propria residenza o al proprio domicilio, ma le date possono variare a seconda di alcuni fattori: vediamo quando dovrebbe arrivare nel mese di giugno.

NASpI giugno 2022: quando arriva?

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Le date di pagamento ufficiali verranno comunicate dall’INPS solo nei prossimi giorni, ma gli accrediti della NASpI relativi a giugno 2022 dovrebbero iniziare con tutta probabilità dalla giornata di mercoledì 8, per poi proseguire fino al 15 del mese.

Ricordiamo che non esiste una data universale valida per tutti i beneficiari, poiché dipende da quando è stata inoltrata la domanda all’Istituto: per tale motivo, entro i primi 10 giorni di ogni mese l’INPS dà la possibilità di verificare la data esatta del pagamento accedendo al proprio fascicolo previdenziale sul sito web dell’Istituto (in alternativa è possibile rivolgersi ai CAF o ai patronati).

NASpI 2022: come funziona

 

La NASpI viene corrisposta per un numero di settimane pari alla metà di quelle contributive dei precedenti quattro anni, che devono essere almeno 13, ai lavoratori dipendenti che hanno perduto involontariamente l’occupazione. Queste le categorie beneficiarie:

  • dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni;
  • personale artistico con rapporto di lavoro subordinato;
  • soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato con le medesime cooperative.
  • operai agricoli a tempo indeterminato;
  • apprendisti.

Restano escluse da questo tipo di prestazione, invece, le seguenti categorie di lavoratori:

  • dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni;
  • lavoratori titolari di assegno ordinario di invalidità;
  • lavoratori che hanno maturato i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato;
  • operai agricoli a tempo determinato;
  • lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale.