NASpI settembre 2022: cambia la data del pagamento

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
03/09/2022

Cambia ufficialmente la data del mese di settembre in cui prenderà il via il pagamento della NASpI, l’indennità di disoccupazione riconosciuta ai lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il lavoro. Vediamo nel dettaglio tutte le ultime novità a riguardo.

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Prenderanno il via il 10 settembre, e non il 16 come precedentemente comunicato, i pagamenti della NASpI relativa al mese appena iniziato. La Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI), ricordiamo, è l’indennità di disoccupazione erogata dall’INPS a partire dal 2015 ed introdotta in sostituzione dell’ASPI.

Vediamo nel seguente articolo come funziona e quali sono i beneficiari dei pagamenti.

NASpI settembre 2022: cambia la data dei pagamenti

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Cambia ufficialmente la data di avvio dei pagamenti della NASpI relativa al prossimo mese di settembre: gli accrediti partiranno dal 10 e non più dal 16, per poi proseguire tutta la settimana.

Ricordiamo che non esiste una data universale valida per tutti i beneficiari, poiché dipende da quando è stata inoltrata la domanda all’Istituto: per tale motivo, entro i primi 10 giorni di ogni mese l’INPS dà la possibilità di verificare la data esatta del pagamento accedendo al proprio fascicolo previdenziale sul sito web dell’Istituto (in alternativa è possibile rivolgersi ai CAF o ai patronati).

NASpI 2022: quando spetta e soggetti esclusi

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La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) viene corrisposta per un numero di settimane pari alla metà di quelle contributive dei precedenti quattro anni, che devono essere almeno 13, ai lavoratori dipendenti che hanno perduto involontariamente l’occupazione. Queste le categorie beneficiarie:

  • dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni;
  • personale artistico con rapporto di lavoro subordinato;
  • soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato con le medesime cooperative.
  • operai agricoli a tempo indeterminato;
  • apprendisti.

Restano escluse da questo tipo di prestazione, invece, le seguenti categorie di lavoratori:

  • dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni;
  • lavoratori titolari di assegno ordinario di invalidità;
  • lavoratori che hanno maturato i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato;
  • operai agricoli a tempo determinato;
  • lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale.