Novità superbonus: dalle detrazioni alle proroghe

Quali sono le novità in arrivo per il tema superbonus? Questo scende dal 110 al 90% con una proroga, però, per le villette, anche se in base al reddito.

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Giancarlo Giorgetti, nuovo ministro dell’economia, durante l’audizione presso le commissioni speciali di Camera e Senato, ha parlato delle novità in tema superbonus. Cambiamenti dunque in arrivo non solo per l’aliquota di detrazione ma anche per i requisiti dei beneficiari. La proroga, per quanto riguarda le villette, dovrebbe essere confermata, ma solo in base al reddito e se si tratta della prima casa.

Il piano del nuovo governo è quindi quello di procedere con un taglio delle detrazioni così da poter trovare le risorse per finanziare la nuova riforma fiscale. Vediamo insieme come.

Nuovo superbonus: detrazione al 90%

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Due gli interventi previsti che andranno a modificare la struttura del superbonus:

  • In primis si avrà un taglio all’aliquota di detrazione, riducendola di 20 punti percentuali. Si passa quindi da un 110 al 90%;
  • inoltre si ha un secondo intervento per quanto riguarda le villette. La detrazione potrebbe essere richiesta dai proprietari che vivono nell’abitazione con un reddito inferiore ai 15mila euro. Il reddito varierà in base ai componenti del nucleo familiare, secondo le regole del quoziente familiare.

Proroga superbonus per le villette

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Vi è un ritorno quindi delle villette tra i beneficiari del superbonus, ma con l’aggiunta di due grandi limiti:

  • Si ha l’obbligo che siano la prima casa;
  • l’agevolazione fiscale è strettamente legata al reddito.  Questo reddito, a sua volta, è legato al numero di individui che compongono il nucleo familiare.

Superbonus e cessione del credito

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Un altro argomento da affrontare è quello della cessione del credito. La priorità, in questo caso, sarà data alle operazioni in essere. E’ stata poi anche negata l’ipotesi di usare i bonus come moneta fiscale, fermando quindi le ipotesi di libera circolazione dei crediti. Si ha, però, la presenza di circa 30mila aziende con bonus congelati per un valore di oltre 6 miliardi. Il ministro ha per loro un piano straordinario di efficientamento degli edifici pubblici da finanziare con il RepowerEu, ovvero il programma europeo per la lotta ai cambiamenti climatici.