Nuova patrimoniale in Italia: proposta e come funziona

13/06/2021

Nuova patrimoniale: depositata la proposta di legge in Cassazione venerdì 11 giugno. L’idea, di iniziativa popolare e sostenuta principalmente da Sinistra Italiana, porta il nome di “Next Generation Tax”e nasce dopo l’auspicio di introdurre una misura di questo tipo da parte del Fondo Monetario Internazionale.

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Venerdì 11 giugno è stata depositata in Cassazione una nuova proposta di legge di patrimoniale, che porta il nome di “Next Generation Tax“.

La temuta imposta sui beni mobili e immobili, auspicata tempo fa dal Fondo Monetario Internazionale come misura per bilanciare il reddito tra ricchi e poveri, vede tra i suoi principali sostenitori Sinistra Italiana, i cui esponenti compaiono tra i primi firmatari della proposta.

Vediamo insieme di cosa si tratta e come funziona una tassa patrimoniale.

Patrimoniale in Italia: la proposta di Sinistra Italiana

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Si ritorna a parlare di patrimoniale in Italia. Lo scorso 11 giugno, infatti, è stata depositata in Cassazione la proposta di legge, dal nome “Next Generation Tax“, che ha visto tra gli esponenti di Sinistra Italiana i principali sostenitori e firmatari.

Un’idea di iniziativa popolare, come ribadito dal segretario di SI Nicola Fratoianni:

“Abbiamo commissionato un sondaggio e il 60% degli italiani è favorevole a questa proposta”.

Il disegno di legge in questione prevedrebbe un computo del patrimonio complessivo di ciascuna persona a partire da 0,5 milioni di euro netti, calcolato sul patrimonio immobiliare fino a un milione di euro, con un’aliquota dello 0,2%. Aliquota che andrebbe poi a crescere, fino a raggiungere il 2% per i patrimoni sopra ai 50 milioni di euro.

Una tassa temuta da molti, quindi, ma auspicata direttamente dal Fondo Monetario Internazionale come misura per bilanciare i redditi tra ricchi e poveri.

Patrimoniale: come funziona e chi interessa

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La patrimoniale è un’imposta sul patrimonio (e non sul reddito da lavoro) sia di beni mobili che di beni immobili dei contribuenti.

Il prelievo può avvenire una tantum, definendosi quindi come una tassa straordinaria, o a cadenza regolare. Per quanto riguarda la tipologia di imposta, la patrimoniale può essere fissa (stessa aliquota per tutti), oppure variabile, e quindi proporzionale al patrimonio delle persone.

In Italia l’ultima misura di questo tipo risale al 1992, quando il Governo Amato prelevò forzosamente il 6 per mille dai conti di tutti i cittadini. Un’operazione attuata in un’unica tranche che sconvolse gran parte degli italiani: da allora, in 27 anni di politica, nessuno ha avuto più il coraggio di istituire una tassa del genere.


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Luca Paolucci
Laurea in Economia e Management
Laureando in Management Internazionale
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